All’aria aperta, camminate salutari…ricette antiche “il giardino dei semplici”


Silenzio

Conosco una città
che ogni giorno s’empie di sole
e tutto è rapito in quel momento
Me ne sono andato una sera
Nel cuore durava il limio
delle cicale
Dal bastimento
verniciato di bianco
ho visto
la mia città sparire
lasciando
un poco
un  abbraccio di lumi nell’aria torbida
sospesi.
 
Giuseppe Ungaretti
 

Gita culturale all’Abbazia di Monte Oliveto con Nonsolononna

abbazia monte oliveto

Il cuore per un attimo si ferma di fronte a tale

 ” bellezza”

Mai sottovalutare  il beneficio di una lunga e rilassante camminata all’aria aperta. Così  anche solo 1 ora fuori casa in movimento diventano fonte di benessere e buon umore. Ancora meglio se associamo la passeggiata con una visita in un luogo splendido ricco di Storia e Arte, in questo post…vi porto con me a visitare uno dei luoghi a me cari, è un posto meraviglioso, ricco si di storia ma ciò, che affascina di più e il totale silenzio e il contatto speciale con la natura che ti circonda.

Storia

L’Abbazia di Monte Oliveto Maggiore che Bernardo Tolomei fondò nel 1313, dopo essere stato brillante professore di diritto. E’ la casa madre degli Olivetani e custodisce nel chiostro grande uno dei più importanti cicli affrescati del primo Rinascimento Italiano ” le storie di S.Benedetto, ciclo di affreschi articolato in 36 scene, iniziato da Luca Signorelli, tra il 1497 e il 1498 sul lato occidentale, e portate a termine dalle 27 storie dipinte dal Sodoma a partire dal 1505, il ciclo illustra la vita del santo secondo la versione di San Gregorio. La dimensione del racconto riesce a coniugare la pittura forte del Signorelli alla grande fluidità formale del Sodoma, ereditata in parte dalla conoscenza della pittura del Perugino.

Lente di ingrandimento su gli affreschi…

Benedetto lascia la casa paterna

E’ considerato uno dei migliori esiti dell’intervento del Sodoma a Monte Oliveto per la classicità’ della composizione,dominata al centro dal santo a cavallo,in una tipica posa della statuaria equestre. Sullo sfondo,una rappresentazione fantastica di Norcia.

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Benedetto ammaestra i contadini

Davanti alla sua grotta, che lo isola rispetto allo sfondo, il santo riceve la visita di un gruppo di contadini. Anche in questo caso,affiorano echi classici, nelle espressioni dei volti e nelle posture dei corpi.

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Il demonio rompe la campanella

Mentre Benedetto è in preghiera davanti alla grotta, dall’alto il monaco romano cala un canestro con il cibo, sulla sinistra il demonio in volo sta per scagliare il sasso per rompere la campanella legata alla fune e isolare del tutto il santo, il paesaggio sullo sfondo è uno dei più suggestivi del ciclo.

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Il santo fa edificare dodici monasteri

E’ l’ultimo affresco nel lato orientale,e celebra il grande attivismo di Benedetto,fondatore di numerosi insediamenti monastici.Il dipinto si segnala per l’attenzione con cui viene descritto il lavoro nel cantiere.

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Benedetto libera un monaco indemoniato percuotendolo

Opera anch’esso del Sodoma, come tutti gli affreschi qui elencati, si trova sul lato sud e racconta uno dei molti episodi della lunga battaglia ingaggiata dal santo contro il demonio, eterno tentatore dei monaci, che in Benedetto trova un avversario imbattibile.

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Il Santo e i Discepoli

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Particolare di Benedetto, libera un monaco indemoniato percuotendolo.

oliveto (2)

oliveto

Dopo natura ed arte parliamo di cucina...

“Gli orti segreti ” delle Abbazie

In epoca medievale, molte attività artistiche, intellettuali, mediche o di semplice tradizione, sopravvissero all’impatto con altre civiltà, anche all’invasioni barbariche, perché si valsero della” difesa” rappresentata dai Monasteri e dai ben protetti castelli dei principi e delle nobiltà. Visto che a quel ptemppo la cura delle malattie, si avvaleva soprattutto di sostanze vegetali, anche la cultura delle specie officinali, i cosiddetti “semplici”, avveniva quasi esclusivamente  negli ” Hortus Conclusus”, ossia nei “Giardini segreti dei conventi al centro dei chiostri delle più note Abbazie e anche all’ iinterno delle mura merlate dei manieri, posti a Serravalle per difendere contrade, ducati o contee. In questi” Orti Segreti”, quanto mai suggestivi, si prodigavano le cure più attenta alle piante aromatiche, che in gran parte esercitano una buona azione terapeutica determinata proprio dalla loro fraganza, che agisce positivamente sul sistema nervoso, ora con effetto calmante, ora stimolando o rivitalizzando le nostre facoltà fisiche e psichiche. Nel silenzio dell’abbazia anche i monaci si dedicavano alla ricerca delle erbe e alla loro coltivazione. In ogni Abbazia esiste, per la conservazione delle aromatiche, dopo l’areato, il cosidetto Armarium Pigmentariorum, che era un’ armadio di legno massiccio senza battenti e vetri perchè le piante rimanessero nell’oscurità completa. I monaci oltre che con l’essicazione conservavano i semplici con la preparazione di sciroppi, tinture , macerazioni nell’alcool…

Le 3 ricette “segrete” dell’Abbazia

scelte da Nonsolononna

” Il Certosino

E’ il più antico liquore d’erbe che si conosca, si intuisce già dal nome che lo hanno preparato per primi i frati certosini si trova, in quasi tutte le Abbazie.Il più famoso viene preparato nella Certosa di Firenze. La ricetta che scrivo da un’ottimo Certosino ma ogni Abbazia ha la sua ricetta quindi non pensate che possa risultare uguale a quello che magari avete già assaggiato in qualche convento. Vi assicuro che con un poco di tempo e tanta pazienza farete un liquore da fare invidia ai grandi blasoni illustri.

Preparate:

25 g di melissa officinalis(cedronella)

12 g di bacche di ginepro/luniperus communis

10 g di Issopo (Hissopus officinalis)

12 g di semi  e radici d’angelica (angelica arcangelica)

6 g di coriandoli(coriandum sativum)

5 g di calamo aromatico (rizoma)

5 g di menta piperita (foglie fresche)

4 g di scorza fresca di limone

2 g di macis

2 g di noce moscata

2 g di chiodi di garofano.

2 g di cannella di Ceylon

cosa fare:

Mettiamo il tutto dopo avere pestato e sminuzzato, in una caraffa di vetro, con 1 litro e mezzo abbondante di alcool puro. Dopo un mese filtreremo e strizzeremo le erbe,( i monaci usano un torchietto) ma io passo la” tintura” con un panno e poi spremo come se si trattasse di un limone con le mani, mescoleremo poi ad uno sciroppo preparato con 900 g di zucchero e 1,2 litri di acqua.Filtrate è il vostro “Certosino è pronto.

*Altre ricette contemplano l’uso di erbe amare quali la genziana e la china…io ho scritto quella più facile che è anche la mia preferita.

Ricetta

Pesto di “Aglio  Orsino”

Con Pecorino, Mandorle e erba cipollina

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Cosa raccogliere: 

80 g di aglio orsino

20 g di erba cipollina

100 g di mandorle spellate

50 g di pecorino di Pienza stagionato

1 dl di olio extra vergine di oliva

4 cucchiai di succo di limone

1 mini cucchiaino di sale iodato

pepe al limone

Preparazione 15 minuti 

Sminuzzare l’aglio orsino e l’erba cipollina e passatelo nel mortaio con mandorle e pecorino. Incorporate olio, succo di limone e sale. Condite con pepe al limone

 

 Per detergere:

 Polvere detergente alle erbe…

 Questa ricetta è una delle mie preferite : ogni volta che uso questo prodotto mi dà l’impressione di accudire il giardino e non di pulire il bagno, le foglie essiccate del rosmarino esercitano una maggiore azione levigante.

  • 1 tazza di bicarbonato di sodio

  • 1/4 di tazza di foglie di rosmarino essicate e tritate

  • 1 manciata di foglie di rosmarino fresche

  • 8 goccie di olio essenziale di timo

  • 5 goccie di olio essenziale di origano.

Mescolare semplicemente tutti gli ingredienti in un contenitore con coperchio forato. Agitate bene. Spargere una piccola quantità su una superficie  e strofinare con panno umido.Sciacquate bene.

.

libri antichi a monte oliveto

Ancora oggi l’imponente Abbazia, attorniata da cipressi secolari, domina il paesaggio delle Crete Senesi.E’  il centro motore di quell’antica vocazione alla preghiera e all’eremitaggio, nonché sede di uno dei più apprezzati istituti per il restauro di materiali bibliografici antichi.
monte oliveto
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