IL Carnevale di Viareggio…ricordi d’infanzia, atmosfera e ricette


 

Chi meglio dell’amico blogger Sergio Rossi nei suoi https://territoridel900.wordpress.com/

può descrivere l’atmosfera del Carnevale di VIAREGGIO.

Fin da quando ero piccola è stato l’unico ad entusiasmarmi veramente!

Ricordi d’infanzia, MAGICI… erano quei giorni di Carnevale, dove ogni attimo era atteso per fare festa, divertirsi, ridere…ridere e per qualche giorno, travestirsi e trasformarsi in un’altra persona, che bello…giochi, risate e dolci in quantità.

 

Viareggio - Carnevale 1968 - Foto tratta da "Viareggio in maschera 1968" - Rivista ufficiale edita dal Comitato Carnevale

Viareggio – Carnevale 1968 – Foto tratta da “Viareggio in maschera 1968″

– Rivista ufficiale edita dal Comitato Carnevale

Eccolo, vien

Eccolo, vien
stringilo al sen,
amalo ben,
mia cara piccola.

E’ Carneval
bello e fatal
con i suoi stral
come l’amor.

Mettiti un fior tra i ricci d’or,
del tuo candor,
mia cara piccola.

Bionda Nenè
                                     vieni con me                                  
incontro al re
del buon umor. 

Vieni sul mar,
dammi del tu,
fatti baciar:
ciù – ciù (due baci)

Fatti baciar, mia bella bambola
perché di carneval
nulla si fa di mal
e tutto val sotto la maschera
Vieni sul mar, mio dolce amor, fatti baciar.

Di carneval Viareggio è giovane,
è bella come te
non esitar, Nenè.
Vieni laggiù, vieni nel vortice
Lasciati amar, fatti baciar sempre così:
ciù – ciù (due baci)

[…]

 

Il primo ricordo che mi viene in mente è il profumo di chiacchiere…( in toscana cenci), che proveniva dalla cucina in questi giorni di Carnevale, quelle di mia nonna Irma erano veramente buone, ho ripreso la sua ricetta… ho provato a dare a questi cenci la friabilità che si scioglie in bocca che piaceva al mio babbo e il profumo di arancio che mamma si ricordava da piccina.

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Ricetta 

dal vecchio libro

 della mia supernonna Irma

2015-02-12 19.26.58

cosa serve:

Porzioni: 4

240 g farina 00

20 g burro

20 g zucchero a velo

2 uova

1 cucchiaino bicarbonato

1 arancia grattugiata

1 pizzico di sale

2 cucchiai di vinsanto

circa 500 ml di olio un olio extravergine di oliva)

Come fare:
  • Versa la farina su una spianatoia in legno o su un piano di lavoro abbastanza ampio, fai una buchetta al centro e lì metti tutti gli altri ingredienti.
  • Comincia a lavorare tutti gli ingredienti con le mani, come per fare la pasta fatta in casa, e impasta per una decina di minuti, in modo che divenga ben elastica e vellutata, e non si appiccichi più alle mani. Lasciala riposare la pasta per circa 30 minuti, coperta con un velo di farina e avvolta in un canovaccio.
  • Stendi l’impasto dei cenci con il mattarello, cercando di ottenere un sfoglia il più sottile possibile, 3 mm, in modo che dopo fritta sarà leggerissima. Aiutati con un po’ di farina per far si che la pasta non si appiccichi al mattarello, ma cerca di toglierla e scuoterla via, perché sarà poi la prima cosa a bruciare nell’olio, dando ai cenci uno sgradevole sapore di farina bruciata!
  • Taglia le sfoglie di pasta con un coltello o con la rotellina a smerli in strisce larghe circa 3 dita e lunghe un palmo, creando forme particolari, intrecciate come fiocchi, oppure a forma di mascherina
  • Scalda l’olio(io uso olio extra vergine di oliva)in una padella abbastanza larga e quando raggiunge 180°C comincia a friggere i cenci. Se non hai un termometro da cucina, usa qualche ritaglio di pasta per controllare quando l’olio è pronto: l’olio è abbastanza caldo quando, immergendo un po’ di pasta, questa sarà immediatamente circondata da tante bollicine.
  • Friggi i cenci in più volte per circa 30 secondi per lato, controllandoli con attenzione perché non brucino e girandoli con due forchette o con una pinza.
  • Toglili dall’olio e lasciali scolare per un po’ in un piatto con un po’ di carta da cucina, poi spolverali con zucchero normale o zucchero a velo.

Caldi sono buonissimi, ma  da freddi si sentiranno bene tutti i profumi!

 

cenci7

Curiosità

Se al posto del Vinsanto usate la vodka saranno leggeri come una piuma!

***

 

 

Globuli Rossi – Testo Boni Umberto (Cravache) – Musica di Icilio Sadun
(dichiarata canzone ufficiale nel Carnevale di Viareggio del 1948 – ma scritta prima della seconda guerra mondiale)

Viareggio Carnevale 2015

Curiose consultate il calendario
Viareggine
Sulle spine.
ma quando tireranno su il sipario
ed estasiate
vedrete il Carneval?

Di biacca – di lacca – la faccia si impatacca
sempre ingordo di far bagordo.
Acciuffa – arruffa – si tuffa nella zuffa
con indomito furor.

Ai sudditi ripete
armati di bicchier:
lo spicco – il chicco – più ricco di piacer.
Quest’attimo godete
che non ritorna più,
cantate – danzate – e datevi del tu.

E’ giunto Carnevale a fine inverno
il tepore
è in ogni cuore.
Uscite tutte quante a passo alterno
un po’ scollate
perché la carne val.

Ai sudditi ripete
armati di bicchier:
lo spicco – il chicco – più ricco di piacer.
Quest’attimo godete
che non ritorna più,
cantate – danzate – e datevi del tu.

Viareggio - Carnevale 2015

Carnevale a Viareggio 2015

Viareggio - Carnevale 2015

Povereide 

Signori che avete il cuore colmo di bontà
e fate a noi per Dio la carità
siam quattro sciagurati e in più la scimmia e il can.

Noi siamo tutti quanti colpiti dalle avversità
su dateci un soldino a pro’ dell’ospedal.

Se piove il bagno e doccia gratisse facciam
il terremoto non ci fa tremar
via dateci un soldino muovetevi a pietà.

Noi siamo tutti quanti colpiti dalle avversità
su dateci un soldino a pro’ dell’ospedal.

***

 Ricetta

Chi dice “CACCIUCCO” dice ” VIAREGGIO”

 Cacciucco

 

  • Per grammi 700 di pesce, trinciate fine mezza cipolla e mettetela a soffriggere con olio, prezzemolo e due spicchi d’aglio intero.
  • Appena che la cipolla avrà preso colore, aggiungete grammi 300 di pomodori a pezzi, o conserva, e condite con sale e pepe. Cotti che siano i pomodori, versate sui medesimi un dito d’aceto se è forte, e due se è debole, diluito in un buon bicchier d’acqua.
  • Lasciate bollire ancora per qualche minuto, poi gettate via l’aglio e passate il resto spremendo bene. Rimettete al fuoco il succo passato, insieme col pesce che avrete in pronto, come sarebbero, parlando dei più comuni, sogliole, triglie, pesce cappone, palombo, ghiozzi, canocchie, che in Toscana chiamassi cicale, ed altre varietà della stagione, lasciando interi i pesci piccoli e tagliando a pezzi i grossi.
  • Assaggiate se sta bene il condimento; ma in ogni caso non sarà male aggiungere un po’ d’olio tenendosi piuttosto scarsi nel soffritto.
  • Giunto il pesce a cottura e fatto il cacciucco, si usa portarlo in tavola in due vassoi separati; in uno il pesce asciutto, nell’altro tante fette di pane, grosse un dito, quante ne può intingere il succo che resta, ma prima asciugatele al fuoco senza arrostirle.

Anche la famosa ricetta ” del Cacciucco” di Viareggio è stata ripresa da

 https://territoridel900.wordpress.com/

 

***

Paolo Fornaciari, Viani e il Carnevale di Viareggio del 1911

Per il Carnevale del 1911 si fecero grandi cose: otto veglioni, corsi con carri, carrozze, automobili e biciclette, nonché un concorso per il miglior balcone addobbato e con miglior getto di coriandoli.

Fra i carri di quell’anno “La gondola”, “Il trionfo del progresso” di G.Baroni, “Le tentazioni di Satana” di A. Fontanini, “Nettuno al Carnevale” di P. Gemignani e “Il trionfo della Vita” di D.Ghiselli.

Carnevale di Viareggio 1911 - Il trionfo della Vita di D.Ghiselli - Foto tratta da Nuova Viareggio Ieri N. 1 - febbraio 1992

Alla realizzazione di quest’ultimo partecipò anche Lorenzo Viani disegnando le figure allegoriche che formavano il basamento della costruzione, immagini grottesche, secondo l’iconografia  vianesca, che davano forza e risalto al trionfo della vita, rappresentato da una leggiadra fanciulla, attorniata da maschere danzanti.

 

( Paolo Fornaciari, Il Carnevale di Viareggio dal 1873 alla prima guerra mondiale, Nuova Viareggio Ieri N.1 – febbraio 1992 )

Carnevale di Viareggio 1911 - Nettuno al Carnevale di P.Gemignani

Viareggio Carnevale 1932 – I tre moschettieri – costruttore A.Pardini – 1 premi

 

Viareggio Carnevale 1932 - I tre moschettieri - costruttore A.Pardini - 1 premio

Viareggio – Carnevale 1932 – Carnevale in sogno – costruttore A.D’Arliano – 2 premio

Viareggio - Carnevale 1932 - Carnevale in sogno - costruttore A.D'Arliano - 2 premio

 

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 https://territoridel900.wordpress.com/

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2 responses to this post.

  1. Posted by manutenzionepiscina on 04/03/2015 at 11:05

    Bellissime immagini! Complimenti.

    Liked by 1 persona

    Rispondi

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