Archive for the ‘auguri’ Category

UN VERO DURO…trionfo sulle tavole Natalizie: ” IL TORRONE”


 

 

 

Il Torrone è da sempre il più dolce suggello a ogni pranzo di Natale che si rispetti.

Qualche settimana prima di Natale mi diletto in deliziose varianti da regalare agli amici:

ricoperto al cioccolato, al caffè, al pistacchio, si puo inzuppare nel liquore o intingere nello zabaione. 

 

 

La ricetta per prepararlo in casa:

 

classica ricetta tradizionale

 

Ingredienti

500 g di mandorle sgusciate

300 g di miele

300 g di zucchero

100g di arancia o cedro canditi

3 albumi di uovo

2 limoni

ostie larghe

come fare:

  • I recipienti classici di rame quelli da polenta sono i migliori<3
  • Tritate la frutta candita, pelate le mandorle(scottandole in acqua bollente) stendetele su una placca e mettetele in forno a tostare.
  • Versate il miele in un recipiente cuocetelo a bagnomaria per 1 ora e mezzo mescolandolo con un cucchiaio di legno.
  • Intanto mettete al fuoco in  una seconda casseruola lo zucchero e 100 g di acqua, e semppre mescolando, fatelo cuocere fino a quando avrà raggiunto il grado di cottura ” alla caramella”( lo si riconosce se mettendo un pò di zucchero nell’acqua, questo diventa secco  e si spezza come il vetro), da non confondere con il caramellato.
  • Appena lo zucchero sarà quasi cotto, montate a neve gli albumi, poi uniteli al miele; la massa si gonfierà e diverrà bianca e spumosa.
  • Dopo 5 minuti aggiungete lo zucchero cotto, quindi unite le mandorle, la frutta candita, la scorza grattugiata dei limoni e mescolate per amalgamare gli ingredienti.
  • Coprite con le ostie il fondo di una tortiera, versatevi il composto preparato, e copritelo con le altre ostie e mettete sopra al torrone un vassoio e un peso da lasciare mezz’ora.
  • Quindi capovolgere la tortiera su un tagliere e con un grosso coltello affilato tagliare a pezzi il torrone.

 

La storia vera…

Non possiamo parlare di torrone senza rivolgere il pensiero a Cremona la città che si vanta di avergli dato i natali.

In realtà  però…

pare che i veri inventori di questa prelibatezza, siano stati nientemeno che gli Arabi, come scrupolosamente riportato da Gherardo Cremonese che tra il 1100e il  1150 tradusse il volume ” De Medicinis et cibis simplicibus” di un certo ABDUL MUTARRIF, medico di Cordoba in Spagna.

Nel libro si elogiava le doti di un dolce arabo a base di miele e mandorle, detto” Turun”, da preparare mescolando a lungo gli ingredienti e cuocendo poi il tutto con estrema cautela. Se la storia è andata veramente così, probabile che a far arrivare il primo torrone a Cremona siano state le navi che risalivano il Po che, tra l’altro, trasportavano anche le mandorle, frutto più esotico che Padano.

Crocevia di traffici provenienti dal Nord -Europa e dal bacino del Mediterraneo, la città Lombarda era infatti fin dall’antichità un importante porto fluviale, e in quanto tale, il punto d’incontro tra diverse culture, anche gastronomiche. Ecco perchè è realistico pensare, che il torrone non sia nato qui, ma qui sia stato adottato, nobilitato, e poi diffuso nel resto dell’Italia.

 

Bene<3…pronto il torrone ecco un delizioso dessert Natalizio con l’ingrediente principale il “VERO DURO”

 

Ricetta Natalizia

Semifreddo al Torrone

per 8 persone

Ingredienti

5 tuorli uovo

2 cucchiai di spumante secco

100 g di fruttosio in polvere

3/4 di litro di panna fresca,

1/4 di litro di latte

200 g di torrone alle nocciole

130 g di nocciole tostate

cacao in polvere

preparazione 25 minuti

cottura 30 minuti

come fare

  • Tritate le nocciole nel robot e mettetene 100 g in infusione nel latte caldo, lasciate riposare per 2 o 3 ore.
  • Polverizzare nel robot anche il torrone.
  • Con 1 tuorlo , 1 cucchiaio di fruttosio e lo spumante, preparare uno zabaione, che cuocerete a bagnomaria  finchè diventa gonfio e spumoso.
  • Montate la panna e incorporatevi lo zabaione freddo e il torrone polverizzato.
  • Versate il composto in uno stampo rettangolare foderato con pellicola da cucina e ponete il recipiente in freezer per una notte.
  • Filtrate il latte, ontate 4 tuorli con il rimanente fruttosio, diluite con il latte e cuocete la crema a bagnomaria( senza mai farla bollire) fin quando vela il cucchiaio.
  • Sformate il semifreddo e tagliatelo a fette, nappate con la crema tiepida i piatti e sistemate al centro di ciascuno una fetta di semifreddo.
  • Spolvezzate co le rimanenti nocciole tritate e cacao in polvere.

 

Nacque nel 1441 come dessert di un banchetto di nozze…

La città di Cremona rivendica da sempre i natali del Torrone, e a sostegno della sua tesi, porta un’eccezionale testimonianza storica:

un documento che testimonia la presenza di questa delizia croccante e friabile fin dal 25 Ottobre del 1441 quando comparve per la prima volta in occasione del sontuoso banchetto per le nozze di Bianca Maria Visconti con Francesco Sforza.

Un matrimonio davvero da favola, i cui festeggiamenti sulla pazza principale della città, proseguirono ininterrotti per 3 giorni e 3 notti.

Per coronare degnamente l”avvenimento i pasticceri di corte erano stati incaricati dalla famigla Visconti di studiare un dolce che rappresentasse degnamente la città, portata in dote dalla giovane Bianca Maria al suo sposo. E pochi giorni prima della fatidica data, ebbero la geniale idea: quel dolce sarebbe stato un delicato dessert ottenuto dall’impasto di miele, mandorle e albume d’uovo montato a neve, che riproduceva idealmente la magnifica Torre che affianca la Cattedrale di Cremona, chiamata “Torrazzo” o “Torrione”.

E fù allora che in onore del campanile, già simbolo della città lombarda, il nuovo dolce venne battezzato appunto TORRONE

 

Scendere quelle scale
che portano al mare
giungere fino alla riva
toccare l’acqua
percepirne
l’inizio
che si allunga
verso e oltre
il nostro orizzonte.

Antonio De Simone

 

 

 

Questo è tempo
impazzito di passione
piacere e dolore
oggi
di noi senza ieri
Galleggio
allagata di nostalgia
testardamente
stupita
da un insensato desiderio

         

       

       

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Con PERE e CORBEZZOLI “la Torta al Grano Saraceno” di NonsoloNonna… DELIZIA d’ AUTUNNO


 

 

” Il tuo ombelico è una conca a semiluna, non vi mancherà il vino miscelato. 
Il tuo grembo è un mucchio di grano contornato da gigli”

(Cantico dei Cantici)

 

Mai come quest’ anno, mi sono ritrovata tante pere e corbezzoli  in Autunno, ho soltanto 2 alberi… ma sono stati sufficenti per produrre un’ infinità di pere, grosse tenerone e tanto dolci…i corbezzoli rossi e dolci come ciliegie hanno aiutato la mia fantasia nelle torte di stagione… ecco che stamattina ho pensato di fare una gustosissima torta ricordandomi di  una vecchia ricetta contadina…

 

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La Torta al grano Saraceno si puo fare tutto l’anno anche con le pere più dolci di Fine Agosto…

 

                         

 

” Nostalgia di Tradizione”

quando cucinare non era perdere tempo, ma un momento del vivere, e il quaderno delle ricette di casa, un prezioso libro da scrivere…


La mia ricetta antica

 con le pere di “Villa Ceppeto”

” Torta leggera al grano saraceno “ con mandorle e le “mie” pere BIO

ingredienti

per 8 persone


75 g di farina di grano saraceno

75 g di farina di riso

75 g di mandorle pelate

75 g di zucchero(fruttosio)

2 uova

3 pere grosse e morbide

1 limone

200ml

di latte

1/2 bustina di lievito da dolci

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Cosa fare:

  • Grattugiate un cucchiaino di scorza del limone e spremete il succo.
  • Tritate grossolanamente le mandorle e mescolatele con 25 g di zucchero.
  • Battete per alcuni minuti,possibilmente con l’aiuto di fruste elettriche, le uova con lo zucchero rimasto e la scorza grattugiata.Aggiungete prima la farina di riso setacciata insieme al lievito e dopo la farina di grano saraceno.
  • Ammorbidite l’impasto con il latte e poi stenderlo in maniera uniforme sul fondo di una tortiera da 26 cm rivestita con carta da forno.
  • Pelate le pere,tagliatele a fettine piccole,bagnatele con poco succo di limone e distribuitele in maniera decorativa facendole in parte penetrare nella pasta.
  • Cospargete le mandorle allo zucchero e infornate a 180°C per 30 minuti circa.
  • Servitela una volta raffreddata.


  • I 5 PREGI DEL GRANO SARACENO
  1. Non contiene glutine,quindi è adatto per celiaci.
  2. Risulta molto facilmente digeribile.
  3. Rispetto al frumento ha il triplo di lisina,un aminoacido essenziale che rende più” nobili”le proteine in esso contenute.
  4. E’ricco di sali minerali in particolare doi magnesio.
  5. Importante è il livello di lecitina,sostanza utilissima nell’equilibrio dei grassi nel sangue

 

 

 

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Quando l’amore ti chiama, seguilo.

Anche attraverso le sue tante vie faticose e ripide.
E quando le tue ali ti avvolgono, abbandonati.
Non importa se la spada nascosta tra le sue piume può ferirti.
Credi in lui, sebbene la sua voce possa frantumare i sogni e strappare fiori
nel giardino della tua anima.

Quando l’amore ti chiama, seguilo.

Lui sa accarezzare i momenti più teneri, anche quando tremano al Sole.
Seguilo.
Ti accoglierà come il prato che fa crescere l’erba, come il cielo che fa bionde
le spighe, come la macina che fa candido il grano.

Quando l’amore ti chiama, seguilo.

Conoscerai tutti i segreti del tuo cuore, così come sarai padrone di ogni
frammento della vita.
Non aver mai paura dell’amore.
Entra nel suo mondo.
Vivi le stagioni del sorriso, come pure quelle del pianto.
Scoprirai che non sono amare le sue lacrime.

Quando l’amore ti chiama, seguilo.
E lasciati guidare.

Kahlil Gibran

 

commento dell’amico poeta

Enrico Garrou

Chi è questa che sorge come aurora,
Bella come la luna,
Radiante come il sole
E maestosa come schiera armata?
Che bello il cantico dei cantici. Tu sai creare questi paradisi perché tu sai amare la bellezza di questa terra, sai amare la poesia, i frutti e i sogni della natura, il piacere di creare sapori e profumi. Un pensiero grande.
GRAZIE Enrico ❤
anche i tuoi commenti sono poesia

15 FEBBRAIO…IL MIO AMORE EXTRATERRESTRE…dolcetti, cappuccino e riflessioni con le amiche


E’ PASSATO 1 ANNO…Tutto è come prima x Bea

io però non ho rinunciato ai dolcetti e chiacchiere con le amiche 

***

 

 

“Non credo alle persone che mi ripetono quanto io sia per loro importante e fondamentale ,

credo alle persone che in silenzio scelgono ogni giorno di non andarsene”

SAN VALE

San Valentino il giorno dopo…

15 FEBBRAIO … anche ieri non si è visto era in missione!

E’ una situazione angosciosa nella quale mi dibatto senza via di uscita:

Non so come fare a dire a mio marito che ho intenzione di lasciarlo perché mi sono innamorata di un’ altro uomo…(ma questa è storia vecchia e anche banale si è già verificato e sentito milioni e milioni di volte)…però questa volta è diverso mi sono innamorata di un Alieno, un extraterrestre. Siiiii avete capito bene, un extraterrestre ma non come pensate voi, il mio Lui.. non e tondetto e verde con le antenne al posto degli occhi. E’ in tutto e per tutto uguale ad un terrestre, e dirrei anche un tantino più bello. Il mio Talvaldo mi ha spiegato che loro devono prendere le sembianze degli abitanti del pianeta, che sono incaricati di esplorare. Il nome glielo assegnano sfogliando dei vecchi registri di cui sono venuti in possesso e in questo senso sono rimasti un pochino indietro. Talvaldo mi ha detto che quando Lui torna a casa in licenza sul suo pianeta, d’aspetto è tutto diverso ma non ha voluto entrare nei dettagli per non spaventarmi.

Io ti chiedo: ma se è in tutto uguale a uno di noi, perché tu pensi che sia un’alieno? come fai ad essere cosi sicura?

Mi sono posta anche io questa domanda:

Devi sapere che gli esploratori inviati in giro per l’universo hanno la proibizione assoluta di innamorarsi e di stabilire legami sentimentali duraturi con le donne del posto, ma Talvaldo, appena mi ha visto a perso la testa e ha infranto le regole. Come dargli torto?. Per ridurre al minimo il rischio che i suoi capi vengano a saperlo e lo richiamino in patria, dobbiamo vederci di nascosto e, quando andiamo in giro a comprare cose per Lui, o al Ristorante o in Albergo, pago sempre io. La verità è che quelli che comandano sul suo pianeta li spediscono in giro per l’universo praticamente senza istruzioni, per fortuna Talvaldo fa in fretta ad imparare le nostre abitudini. Gli ho prestato la mia carta di credito e il mio Bancomat vedessi come è diventato bravo a fare i prelievi!.In questo sembra proprio uno di noi. Anche con il nostro cibo a fatto progressi, incredibili in primo tempo era cosi affamato che gli andava bene tutto panini, pizze, focacce, semolini: poi è stata la fase dei piatti tipici e adesso siamo al top, ostriche, champagne e tartufi. Ogni tanto si ritira in una località segreta per compilare e spedire un rapporto. Persino le pile del suo trasmettitore  gliele devo comprare io, è incredibile che li mandano in giro cosi senza mezzi. Qualche volta parliamo del nostro futuro ma Talvaldo mi ha fatto capire con molto tatto che è impensabile, che Lui possa portarmi con sé nel suo viaggio di ritorno, troppo diverse le loro abitudini dalle nostre. 

 Nonostante il fatto, che il nostro Amore non abbia futuro, io vorrei ugualmente dire tutto a mio marito!

Devo inoltre dire che…
Sono innamorata alla follia e non nascondo che coltivo il sogno, che il mio Talvaldo si decida a chiedere asilo politico e
“Rimanga sempre con me”.

Adoro la mia amica Bea che nonostante tutto…

 non ha perso l’ironia.

***

e adesso dolcetti:

il Bacio di Nonsolononna

” Tartufi di castagne e noci pecan”

cappuccino di nataletruggels di san valentino alle noci pecancaffe

Ingredienti

200 g di castagne (marroni sbucciati)

100 g di noci pecan sminuzzate

1 bicchieri di latte

50 g di cioccolato fondente

40 g di burro

70 g di zucchero

1 cucchiaio di estratto di vaniglia

cacao amaro in polvere

2 cucchiai di cognac

  • In un pentolino fare ammorbidire per una decina di minuti le castagne nel latte.
  • A parte sciogliere a bagnomaria il burro con il cioccolato spezzettato.
  • Passare le castagne nel passaverdura o schiacciare con lo schiaccia patate.
  • Sminuzzate finemente le noci pecan, aggiungerle al composto di castagne.
  • Alla purea ottenuta aggiungere lo zucchero a velo.
  • Il cioccolato fuso e l’estratto di vaniglia, profumare con il cognac.
  • Mescolare il composto ottenuto con una spatola, il composto deve essere morbido e omogeneo.
  • Se è troppo asciutto, ammorbidirlo con 1 o 2 cucchiai di latte.
  • Far raffreddare il composto in frigorifero per almeno mezz’ora, coperto con una pellicola trasparente.
  • Prendere un pò di impasto con 1 cucchiaino e formare delle palline del diametro di 2,5 cm circa usando i palmi delle mani, passarle nel cacao e metterle nei pirottini  di carta.
  • Si conservano in frigo, coperti per 3-4 giorni.

 

Financiers ai pistacchi e mandorle

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ingredienti

 per circa 12 mini financiers

100 g di burro

3 bianchi d’uovo

100 g di zucchero a velo

25 g di mandorle sminuzzate finemente

1 cucchiaio di miele

125 g di pistacchi sminuzzati

 come fare:

  •  Accendete il forno a 180°
  • Fate fondere il burro in un pentolino fino a quando scoppietta e odora di nocciola
  • Battete a schiuma i bianchi d’uovo, aggiungete lo zucchero vanigliato, la farina, le mandorle, i pistacchi e mescolate.
  • Suddividete l’impasto in piccoli stampi per muffins in silicone o in pirottini di carta e aggiugere se volete anche qualche frutto piccolo, lamponi o mirtilli.
  • Fate cuocere per 15 minuti sfornare e lasciare intiepidire.

 

io ho te…nella mia vita<3<3<3

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e tanti romantici momenti insieme…<3 

AMORE e ancora AMORE…una serata tra AMICI, riflessioni, dolcetti e Vinsanto


Non ho tempo per odiare chi mi odia.. sono molto impegnato ad

amare chi mi ama..

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“Una Serata tra Amici”

riflessioni di Nonsolononna

bevanda glaciale calda

 45 anni… tempo di bilanci

” Mancano pochi giorni a San Valentino non avrò accanto nessuna con cui festeggiarlo. Da tanto tempo non accade e non…accadrà adesso che ho compiuto 45 anni. Eppure non voglio restare solo, e per reagire ho deciso di scrivere una,
” Lettera ad una sconosciuta”, è la prima che scrivo, mai prima di adesso ho scritto una lettera e mai ne ho ricevute, oggi ho deciso di rimediare scrivendo ad una lettrice senza nome”
 

“Lettera d’ Amore ad una sconosciuta” 

” Non ti conosco ma sei nel mio cuore come attesa, attesa d’amore.
Sapessi quanto ti ho cercata e quanto ti ho sognata.
Saprò riconoscerti quando verrai  e sarà possibile se mi aiuterai.
Ci restano ancora tanti anni da vivere insieme ed è con te che vorrei condividere la mia vita, nella gioia nel dolore, in salute in malattia…
Sarà una storia bellissima, vedrai.
Non ci lasceremo mai.
La mattina ci scopriremo vicini guardandoci negli occhi, con la testa sui cuscini, e quando saremo lontani ci penseremo a vicenda, dialogando in silenzio, condividendo la musica delle parole e il colore delle figure.
Aiutami ti prego a scoprirti ed ad Amarti.
Vieni accanto a me, stiamo vicini, mettiamo all’unisono il battito del nostro cuore, ora e per sempre Amore”.
mi chiedo…
Quante possibilità ci sono di incontrare una donna che condivida la sensibilità e il romanticismo del mio amico Pedro?
( cosa ne pensate?) 

*** 

Biscotti e Vinsanto

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Biscotti giganti di Avena e Uvetta

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ingredienti per circa 15 pezzi

180 g di farina integrale

60 g di farina di avena macinata fine

60 g di zucchero di canna

1 pizzico di sale

1 cucchiaio di lievito in polvere

2 cucchiai di olio di oliva

100 g di burro

60 g di uvetta

50 g di nocciole tostate e sminuzzate

1 uovo sbattuto

(se volete potete aggiunger anche 2 cucchiai di cioccolato amaro

con 4 gocce di estratto di vaniglia)

come fare:

  • Preriscaldare il forno a 190°.
  • Imburrate diverse placche.
  • Mettete farina, avena, zucchero, nocciole, vaniglia e cioccolato,sale e lievito in una ciotola e amalgamate bene
  • Incorporate il burro e olio, fino ad ottenere un impasto che si sbriciola.
  • Unite l’uvetta, poi l’uovo e mescolate finché il composto diventa morbido.
  • Stendetelo su una superficie infarinata formando uno strato spesso 3-4 mm
  • Ritagliate con un taglia biscotti anche smerlato ma grande di circa 6-7 cm e trasferite le rondelle sulle placche.
  • Impastate gli avanzi e ripetere l”operazione fino ad ottenere circa 15 biscotti.
  • Cuoceteli in forno per 15-20 minuti finché diventano color nocciola.

Intreccio d’amore al Vinsanto

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ingredienti circa 30 pezzi

250 g di farina

1 pizzico di sale

120 g di fruttosio

100 g di mandorle polverizzate

180 g di burro a pezzetti

2 cucchiai di olio di oliva

3 tuorli

1 bicchierino di Vinsanto

qualche goccia di essenza di mandorle.

sale rosa  grosso

 come fare:

  • Setacciate la farina e sale in una ciotola, mescolatevi zucchero e mandorle polverizzate
  • Formate una fontanella al centro.
  • Mettete burro, tuorli, olio do oliva, essenza di mandorle. vinsanto
  • Delicatamente con la punta delle dita impastare e incorporare gradualmente la farina e le mandorle polverizzate, fino ad ottenere una pasta morbida e omogenea.
  • Avvolgetela nella pellicola trasparente e mettete in frigo per 30 minuti.
  • Preriscaldare il forno a 180°C.
  • Dividete la pasta in pezzi grandi quanto una noce, formate dei rotolini sottili lunghi 12,intrecciateli.
  • Mettete l’intreccio ottenuto in nelle placche da forno non imburrate.
  • Cuocete in forno per 15 minuti, finché prendono leggermente colore, spolverizzare con sale grosso rosa.

” Cuori ai frutti della passione”

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Ingredienti per circa 20 pezzi

per la pasta:

120 g di burro

50 g di zucchero grezzo finissimo

1 uovo sbattuto

qualche goccia di essenza di vaniglia

220 g di farina semigrezza

30 g di farina gialla

1/2 cucchiaio di lievito in polvere

1 pizzico di sale

come fare:

  • Preriscaldare il forno a 180°, imburrate le placche da forno
  • In una terrina lavorare burro e zucchero finché diventano cremosi.
  • Unite l’uovo poco alla volta, l’essenza di vaniglia quindi, attraverso un setaccio, gli altri ingredienti, amalgamateli con un cucchiaio di legno, poi lavorateli a mano fino a ottenere una pasta morbida.
  • Stendetela su una superficie infarinata finché avrete una sfoglia spessa 3mm.
  • Ritagliate la pasta usando una forma a cuore.
  • Trasferite i cuori nelle placche e cuocete in forno per 15 minuti.

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per farcire:

60 g di burro

120 g di zucchero al velo setacciato

1 tuorlo

qualche goccia di essenza di vaniglia

come fare:

  • Tagliare i frutti della passione a metà e spolpateli con 1 cucchiaino.
  • Passate la polpa in un colino di nailon a trama fitta, facendo pressione con il dorso di un cucchiaio: otterrete circa 8 cucchiai di succo
  • Lavorate burro e zucchero al velo in una ciotola fino ad avere un composto cremoso.
  • Poi aggiungere il succo dei frutti poco alla volta, mescolando.
  • Farcire i cuoricini con questa crema formando dei piccoli sandwich.

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Ci siamo incontrati perché doveva succedere, e anche se…
non fosse stato quel giorno,
prima o poi ci saremmo sicuramente, incontrati da qualche altra parte…”
(Haruki Murakami, Norwegian Wood)

 

E’ arrivata …bianca come la mia Clam Chowder del New England, sapore di Maine… Vacanze 2015


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E’ arrivata bianca e soffice,

come la mia Clam Chowder del New England…

ricordando le mie vacanze invernali 2015 nel  Maine…


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18 Gennaio 2017… VOGLIA DI… Clam Chowder 

 

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Clam Chowder del New England...

comunissima zuppa servita in qualsiasi luogo di ristorazione in questa regione

 700 g di clams (vongole grandi)

3 tazze di acqua

4 strisce di bacon (pancetta affumicata)

1 cipolla media

3 cucchiai di farina

3 patate medie

1 cucchiaio di timo

1 cucchiaio di prezzemolo tritato

1 tazza di panna da cucina

 

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come fare:

  •  Fare aprire in acqua calda per 10 minuti le vongole, filtrare in modo che la sabbia rimanga nel filtro.
  • Lasciare da parte il brodetto di vongole
  • Togliere dal guscio la vongola.
  • Rosolare la pancetta con la cipolla.
  • Mettere la farina nel brodetto di vongole, le patate tagliate a pezzetti piccoli, il timo, e girare sul fuoco per 10 minuti.
  • Aggiungere per ultimo le vongole,  il sale, il pepe e la panna
  • Far cucinare ancora per 5 minuti, fino a quando tutti gli ingredienti non sono perfettamente amalgamati .
  • Servire calda, accompagnata da piccoli crackers.

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Quest’anno passero’ il mio Capodanno  nel Maine a pochi chilometri da Boston, un Capodanno a fish e rum…si anche qui il rum viene messo in vari dolcetti e cocktail e spesso aggiunto alle pietanze.

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Mi trovo vicino a Portland, in questo periodo in inverno c’è sempre neve altissima, adesso ci sono giornate meravigliose di sole, e molto piacevole passeggiare e visitare luoghi dal fascino particolare, oceano, spiagge e boschi si uniscono in modo naturale e mi avvolgono in un abbraccio unico, mi sento a contatto con la natura  in ogni momento della mia giornata… bellissimo!

primo delizioso…

 

  Linguine rustiche all’Aragosta e Carciofi

  • Mondate 4 carciofi, tagliateli a spicchietti e cuoceteli in una casseruola con 1 filo di olio e poca acqua. spezzettate la polpa di aragosta, controllare che non ci sia traccia di gusci.
  • Unite  il prezzemolo tritato e 1 noce di burro
  • Cuocete le linguine, scolatele al dente, e passateli a fuoco basso nella casseruola dove avete preparato il sugo di aragosta e carciofi.

 

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un gustosissimo secondo

 

Lobster roll …questo è in assoluto il roll piu’ famoso in questa zona

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  • Semplicissimo da preparare, ottimo come antipasto, ma anche come 2° piatto, adattissimo per buffet, si puo’ preparare prima.
  • Tagliare a meta 2 panini al latte- dolci,  piccoli  mettere alla base due foglie di indivia.
  • Sminuzzare a pezzettoni l’aragosta e farcire con maionese, (fatta in casa), timo e qualche goccia di lime, profumare con pepe meglio se Sichuan. 

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per concludere un dolcetto

“Cranberry- orange scones” al rum

Tradizionalmente vengono fatti con uvetta e la mia ricetta è:

con ribes rosso essiccato, aggiungendo scorza di arancia, rum, e succo di limone.

2 tazze di farina piu un poca per il piano di lavoro

1 cucchiaio di lievito

1/2 cucchiaio di bicarbonato di sodio

1/4  di cucchiaino di sale

3 cucchiai di zucchero

1 cucchiaio di scorza di arancia

8 cucchiai di burro ammorbidito ma freddo

1/2 tazza di panna

1 tazza di ribes rosso essiccato

3 cucchiai di rum.

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Come fare:

  • Preriscaldare il forno a 200°
  • In una larga ciotola, mettere farina, lievito, bicarbonato di sodio, sale, 2 cucchiai di zucchero, e scorza di arancia.
  • Mettere il burro tiepido nel composto, la panna, il ribes rosso, e per ultimo il rum, mescolare bene per qualche minuto.
  • Girare l’impasto su una superficie leggermente infarinata
  • Impastare 5-6 minuti.
  • Tagliare a cerchio di cm 8 e tagliare 8 spicchi
  • Piegare a metà e modellare a punta come un alberello
  • Spazzolare la teglia da forno con latte e cospargere con zucchero di canna
  • Cuocere per 15 minuti, fino a doratura.

 

 

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Augurissimi ancora a tutti!

per uno splendido 2017

E’ questo il mio augurio per il 2017:  riempiamo il nostro tempo con onde gentili che creino un flusso benefico, e che possiamo avere il coraggio di prendere impegni e di lasciare andare paure, speriamo anche  in un futuro di abbondanza e di gioia, lontani da immagini di povertà e di paura. 

Io, da mamma e da figlia, vi dico: siate coraggiosi, siate gentili!

 innamoratevi di qualcosa o di qualcuno ogni giorno

 

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Scopro nei ricordi

Scopro nei ricordi
esistenze di noi
fra anime assorte.
Sguardi e carezze
desiderate da tempo.
Dove il sentimento
diventato magia
ci trasporta.
Calore di giorni
sempre verdi che
giacciono nei nostri
cuori.

marinaoddone.wordpress.com

Christmas homemade…26 Dicembre la CROSTATA DECORATA con Stelle,Slitte & babbo natale


rustico-natale3natale-pollo14decorazione-centrotavola-natale

 

“E l’amore guardò il tempo e rise, perché sapeva di non averne bisogno. Finse di morire per un giorno, e di rifiorire alla sera, senza leggi da rispettare. Si addormentò in un angolo di cuore per un tempo che non esisteva. Fuggì senza allontanarsi, ritornò senza essere partito, il tempo moriva e lui restava…”


(Luigi Pirandello)

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Ricetta

Marmellata di Sorbe

Corbezzoli e Mele Annurca

ingredienti

300 g di sorbe

300 g di corbezzoli

300 g di fruttosio

5 mele annurca

2 stecche di vaniglia

1 l di acqua

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come fare:

  • lavare sorbe, metterle a bollire con il litro di acqua
  • aggiungere la meta zucchero e la stecca di vaniglia
  • lasciare bollire per circa 40 minuti a fuoco basso
  • fare la stessa cosa con i corbezzoli
  • passare poi nello schiacciapatate le sorbe riuscirete così a separare la polpa dalle bucce e noccioli.
  • passare i corbezzoli al setaccio premendo forte per togliere così i piccoli semi
  • Unire le due marmellate in modo da formarne una unica.

Ricetta

Sfogliata leggera con marmellata di sorbe

corbezzoli e mirtilli

 

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ingredienti

pasta sfoglia cm 24 rotonda

pasta sfoglia quadrata da usare per le figure

vari stampini con figure

oppure disegnarli su cartoncino e poi intagliati  su pasta sfoglia

1 vasetto di marmellata di sorbe e corbezzoli

150 g di pistacchi sminuzzati o interi come preferite

 

come fare:

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è stato bello…

invitarmi fuori a bere una coppa di bollicine in un bel posto in riva al lago

 

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CURCUMA…l’ORO dei re magi & le mie “salutari”ricette Natalizie


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Particolare dell’Adorazione dei Magi…un dipinto del Perugino

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Ero a Firenze  il 5 gennaio dello scorso Anno, ospite ad un party natalizio organizzato da un famoso  cardiologo che aveva operato a N.Y  al Mount Sinai Hospital; gli chiesi cosa volesse nella calza della befana! «Un po’ di curcuma» mi rispose. Dopo avermi fatto leggere decine di lavori sull’utilità del curry in cardiologia, capii che non scherzava affatto. E mi raccontò le origini di questa radice (con cui adesso si prepara il curry) sostenendo che l’oro portato in dono al Bambin Gesù dai Re Magi non fosse il vile metallo bensì la polvere di curcuma dall’intenso colore giallo oro, già da allora mescolata a pani e focacce per dare sì sapore ma anche (visto il suo forte potere antibatterico) per combattere le mille infezioni possibili nei paesi caldi.

 

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adorazione dei MAGI del Perugino

CURCUMA…la PREZIOSA PIANTA

nel giardino di Nonsolononna

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La mia ricetta natalizia …Biscotti alla Curcuma

ricetta

Cuori, angeli & C

ai Pistacchi e Curcuma

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ingredienti per 60 pezzi

40 g di burro

80 g di fruttosio

1 uovo bio

la scorza di 1/2 arancia bio

100 g di pistacchi non salati, sgusciati e tritati

150 g di farina di kamut bio

glassa reale “fatta in casa”

(vedi ric. nel BLOG)

2 piccoli cucchiaini di curcuma

3 cucchiai di pistacchi sgusciati non salati

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preparazione

biscotti & decori

  • In una terrina ammorbidire il burro.
  • Unire  fruttosio, uovo e scorza di arancia e amalgamare fino ad ottenere un composto omogeneo e chiaro.
  • Unire i pistacchi tritati finemente, la farina, il curcuma e formare rapidamente una palla di impasto, appiattirla leggermente.
  • Coprirla e metterla in frigo per 2 ore.
  • Su un ripiano spolverato con un po’ di farina, stendere poco per volta l’impasto a uno spessore di 7 mm circa.
  • Con i vari disegni di stampini natalizi tagliare l’impasto steso e disporre i biscotti su una placca foderata con carta da forno
  • Cuocere in forno per 8 minuti nella parte centrale preriscaldato a 180 gradi.
  • Sfornare e trasferire con la carta da forno su una griglia e lasciar raffreddare.
  • Preparare la glassa reale con curcuma (vedi ricetta nel blog).
  • Intingere o biscotti nella glassa.
  • Cospargere con i pistacchi e far raffreddare

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e poi ancora curiosità:

 

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Ma anche gli altri doni dei Magi, oltre ad un forte valore simbolico, avevano una grande utilità nella vita comune.
La mirra è una resina profumata estratta dalla Commyphora, usata nella vita quotidiana come disinfettante e profumo. In campo medico veniva usata come anestetico: mirrato era il vino che il soldato romano offrì a Cristo sulla Croce per alleviarne le sofferenze. A duemila anni di distanza un lavoro pubblicato sulla prestigiosa rivista Nature ci dice che la mirra ha, in effetti, gli stessi meccanismi di azione della morfina. E questo spiega perché sotto l’imperatore Augusto in ogni campo di battaglia, sui carri-ambulanza era obbligatorio avere la mirra.
Ancora più utile l’incenso, conosciuto per il suo uso in campo liturgico. Ma la pianta dell’incenso (Boswellia) ha ben altri meriti: i suoi componenti hanno proprietà antinfiammatorie, e, infatti, la boswellia viene comunemente usata nella moderna fitoterapia per la cura di artrite, artrosi, ma anche patologie più gravi quali ad esempio la colite ulcerosa.

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La curcuma …è l’antinfiammatorio naturale più potente fra quelli individuati finora.

La curcuma va mescolata al pepe nero e diluita nell’olio di oliva per fare in modo che possa esprimere al meglio i suoi effetti.

 

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Curcuma:

  1. La curcuma protegge il fegato dai danni provocati da tossici ambientali e alimentari e da microrganismi patogeni.
  2. Stimola anche la produzione di bile, migliorando quindi la digestione dei pasti, le proprietà antinfiammatorie e antiossidanti in particolare di quelli abbondanti e ricchi di grassi.
  3. Recenti studi ne hanno accertato scientificamente le proprietà antinfiammatorie e antiossidanti

 

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e poi ancora:

una ricetta salutare

CURRY DI VERDURE E ANANAS

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 ingredienti

400 g di patate dolci
1 cipolla
200 g di sedano
1 ananas
1 cucchiaio d’olio d’arachidi
2 cucchiai di curry rosso in pasta
5 dl di latte di cocco
1 cucchiaio di salsa di soia

preparazione:

  • Pelate le patate dolci, tagliatele in quattro e poi a bocconi.
  • Cuocetele al vapore. Tritate la cipolla. Tagliate a pezzi il sedano e l’ananas.
  • Scaldate l’olio in un wock o in una padella ampia.
  • Rosolatevi il curry in pasta.
  • Soffriggetevi brevemente la cipolla e il sedano
  • Aggiungete il latte di cocco e fate cuocere il curry a fuoco lento per ca. 30 minuti.
  • Unite l’ananas e le patate dolci.
  • Insaporite il curry di verdure con la salsa di soia.

.

E quando amiamo, siamo felici senza un perché.. 

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la vita è fatta sì di impegno e cose serie e costruttive, ma anche di doni, di magia, di polvere di stelle…e noi siamo esseri che de-siderano: desiderare, etimologicamente, significa cercare di

prendere dalle stelle.

 

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Auguri dolcissimi a tutti!

 

 

 

Doduck

Lo stagismo è il primo passo per la conquista del mondo.

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