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PICNIC con… vista UNICA sul ponte della… GIOCONDA, arte, ricette, storia


  •   Monna Lisa (La Gioconda)

    Quanto durerà
    ancora la mia condanna?
    Sono io, Monna Lisa,
    a voler fuggire da questo quadro.
    Il sorriso non è il mio
    e non mi piace, no, lo sfondo.
    Troppo angusto è lo spazio
    della gabbia che mi opprime.
    Ci sono finita dentro
    senza aver commesso alcun reato.
    Colpa di un ritrattista
    che mi ha come segregata
    coprendomi con un’invisibile
    e purtroppo indistruttibile grata.
    Tutti lì davanti a fare commenti
    di come è la mia posa
    ritrovandomi indagata
    sempre per la stessa cosa.
    Quello che è l’aspetto
    di una donna assai virtuosa.
    Voglio regalarmi una vita nuova.
    Se hai il potere di rapirmi
    puoi mettermi alla prova!

    Da Parigi a Ponte a Buriano…

     un monumento sull’Arno…

     

    Un ponte romanico stupendo solca con le sue sette arcate il corso del più importante fiume toscano.

    Per Me…

    “Una Poesia sull’Arno”…

     

    A qualche chilometro da Arezzo, sulla strada Setteponti che conduce a Castiglion Fibocchi e Loro Ciuffenna si trova Ponte Buriano, un opera di architettura medievale che riesce a sopportare il traffico odierno, intenso e pesante.
  1. L’attenzione di chi l’osserva, è piuttosto rivolta sua struttura architettonica che con le sue possenti arcate sembra quasi galleggiare sull’Arno che in questo tratto non è profondo, ma molto largo per il vicino invaso della Penna e perché la zona è abbastanza pianeggiante.
    Il tratto di fiume che va da Ponte Buriano alla diga della Penna (circa 7 chilometri), va a costituire la Riserva Naturale di Ponte Buriano e La Penna.
  2. Sicuramente l’ampio specchio d’acqua sotto Ponte Buriano influisce molto sul fascino di questa opera architettonica medievale a cui si lavorò quasi quaranta anni, dal 1240 al 1277.
  3. Nei vari momenti del giorno, con la variazione dell’orientamento della luce solare, Ponte Buriano ci può apparire…
  4. come “un’opera d’arte mutevole”.
  5. Io lo definisco “una poesia sull’Arno” perché con il mutare dei colori dell’ambiente circostante e della luce che lo illumina da molte direzioni, Ponte Buriano, che si specchia sull’Arno, è capace d’ispirarci sempre sentimenti e stati d’animo diversi.
    Questo “monumento sull’Arno” con la sua robusta e possente struttura a sei arcate ha resistito a tutte le alluvioni degli ultimi 850 anni, con la sua bellezza ha saputo anche vincere la furia distruttiva della guerra. Quando i tedeschi si ritiravano, alla fine della seconda guerra mondiale, minavano tutti i ponti che si trovavano sul loro percorso. Di fronte ad un’opera architettonica di tale fascino come Ponte Buriano non trovarono il coraggio di farlo saltare in aria.
  6. Il fascino di questo ponte e dell’ambiente circostante è sempre stato notevole.

 


L’intuizione più geniale è che quella zona dell’aretino con il Ponte Buriano è il paesaggio della Gioconda… della enigmatica Monnalisa.
Dietro il suo volto sorridente si intravede il ponte a schiena d’asino identificato da alcuni studiosi e ancor più in lontananza ecco apparire i calanchi del Valdarno, pinnacoli di argilla erosa detti “Balze”.
E’ una prova che Leonardo aveva bene in mente la geografia di questi luoghi.
Che Leonardo conoscesse la zona aretina è ormai cosa nota, tesi confermata da un suo disegno, datato 1503 1504, in cui descrive a meraviglia il bacino idrico della Val di Chiana.
Una volta era la Cassia Vetus che nel congiungere Roma e Chiusi a Firenze veniva a scavalcare le acque dell’ Arno a Ponte Buriano.
Oggi è la strada provinciale dei Setteponti che da Arezzo a Firenze viene ad incontrarlo.
Fu costruito all’incirca verso la seconda metà del 1200.
Ponte a Buriano, il ponte della Gioconda: Leonardo da Vinci conosceva bene quel luogo e lo testimonia una sua mappa della zona conservata a Windsor.
Poco distante dal ponte l’Arno riceve le acque di un immissario, il canale della Chiana, nel quale confluiscono le acque dell’omonima valle.
Se si risale il corso di questo canale, andando a ritroso, bisogna superare una serie di meandri e poi ci si infila in una gola, la Gola di Prato Antico.
Se si osserva il lato sinistro della Gioconda, si vede un corso d’acqua con meandri che si infila in una stretta gola.
 


La tesi non è proprio nuovissima, ma è stata da poco avvalorata da ulteriori studi e scoperte.

L’argomento è uno di quelli che ha lasciato insonni generazioni di storici dell’arte, che incuriosisce però anche chi non è addentro proprio alla materia, attratto dai numerosi misteri che gli aleggiano intorno. Ipotesi, più o meno suggestive, di scoperte più o meno scientificamente appurate, ma sempre misteri resteranno, quelli intorno a La Gioconda.

Insieme alla notizia che il ritratto più celebre al mondo sarebbe quello di un androgino, metà uomo, metà donna, c’è la conferma della tesi che lo storico dell’arte aretino, Carlo Starnazzi, portò a pubblica conoscenza già nel 1992, ovvero che il ponte che figura alla destra del quadro (per chi guarda) è il ponte di Buriano, in provincia di Arezzo.

Oltre la spalla della Gioconda, c’è un ponte basso, a più arcate, un ponte antico, a schiena d’asino di stile romanico, identico a quello costruito in pieno medioevo, nell’età in cui Arezzo viveva un momento di particolare prosperità.

A queste conclusioni è giunto il Comitato nazionale per la valorizzazione dei beni storici, Culturali e ambientali, che, attraverso il proprio presidente, Silvano Vinceti, ha presentato alla stampa estera in Italia una ricerca su Leonardo. La prima tesi, quella che riconoscerebbe nella Monna Lisa un androgino, è ora sostenuta dal ritrovamento “nell’occhio destro di Monna Lisa, per chi guarda il quadro, la lettera S che un’analisi comparata della scrittura ha evidenziato essere come  S di Leonardo e nell’occhio destro la lettera L. Una specie di firma, una dedica a Lisa e Salai”
Sotto uno degli archi del ponte è stato individuato il numero 72 e la decifrazione del numero: “72 – ha spiegato Vinceti – riveste molti significati legati alla tradizione ebraico-cabalistica, quella cristiana e quella dei templari, quella magica e quella naturalistica. Leonardo appose il numero 72 e lo investì di vari significati affidando ad esso un suo specifico pensiero.

Il nome di Dio è composto da 72 lettere secondo la tradizione cabalistica, mentre per quanto riguarda il Nuovo Testamento, il numero 7 e il numero 2 potrebbero rinviare all’Apocalisse di Giovanni con precisi riferimenti alla fine del mondo e ai saggi, ai sapienti, agli eletti che saranno risparmiati”.

I templari, inoltre, avevano dimestichezza con la cabala e non è casuale che le regole dei monaci combattenti fossero 72. Al numero 2, infine, corrisponde il dualismo, la opposizione ma anche l’armonia dei due principi, quello maschile e quello femminile.
“La scelta del 2 da parte di Leonardo – ha concluso lo studioso – non sarebbe causale, rinvia alle lettere L e S, alla visione filosofica che ha ispirato il quadro: una armoniosa sintesi fra l’uomo e la donna”.

 

Picnic veloce…con vista stupenda,

i classici gamberetti grigliati al limone, panini affumicati e poi,

dolcetti alla banana…

e naturalmente un… buon vino Toscano

***

 Gamberetti grigliati al limone

*

“Panini Affumicati” e…

Ingredienti per 2 panini

100 g di prosciutto di parma affumicato

2 foglie di lattuga

2 cetrioli in salamoia

40 g di burro morbido

1/2 cucchiaio di senape

come fare

lavorare il burro e la senape con un cucchiaio di legno fino a ridurlo in crema.

dividete a metà i panini  e spalmateli con il burro preparato.

Sulla parte inferiore sistemate le foglie di insalata, i cetrioli tagliati a fettine, il prosciutto di Parma.

Chiudete i panini con l’altra metà avvolgeteli per il trasporto.

e poi …deliziosi

“pasticcini alla banana”

ingredienti x 6 persone

250 g di farina  di farro

(che ho comprato a Ponte a Buriano qui viene ancora

macinata a mano con macchina antica vedi foto)

1 yogurt alla banana

2 uova

150 g di zucchero

1/2 bustina di lievito per dolci

1/2 cucchiaio di bicarbonato

4 banane

100 g di uvetta sultanina

40 g di burro fuso

2 cucchiai di zucchero a velo

100 g di uva sultanina

come fare

Fate ammollare l’uvetta in acqua tiepida.

Con la frusta elettrica sbattere le uova e lo zucchero fino a che il composto sarà diventato giallino chiaro.

Unite lo yogurt, il burro e le banane schiacciate, la farina setacciata con il lievito e il bicarbonato.

Aggiungete cannelle e l’uvetta asciugata

Imburrate e infarinate una teglia rettangolare e versatevi il composto preparato.

Lisciate bene la superficie, mettete nel forno già caldo, lasciando ndo cuocere per circa 1/2 ora finché la superficie sara’ ben dorata.

Rovesciate la torta e spolverata di zucchero a velo.

Servitela a mattoncini regolari e decorata con fettine di banana.

.

 Tentiamo ora di rifarsi alla ricostruzione…dei tempi,

 
Leonardo, è cosa certa, si trovava in Val di Chiana fin dal 1502 per incarico del Duca di Valentinois (alias Cesare Borgia).
L’incarico consisteva in studi topografici-ingegnieristici-idraulici-militari. La Val di Chiana era una malsana palude, senza nessuno sfogo alle sue stagnanti acque.
Leonardo è altresì in Val di Chiana nel 1503, questa volta (caduto in disgrazia Cesare Borgia) per conto della Repubblica Fiorentina, retta (importante!) dal Gonfaloniere Pier Soderini.
Il compito affidato a Leonardo dalla Repubblica fiorentina (leggi: dallo stesso Pier Soderini, anche perché, genio a parte, i due sono stretti amici di famiglia) è identico a quello già in precedenza conferito dal Borgia.
La presenza di Leonardo in Val di Chiana negli anni citati ci viene confermata, ove ce ne fosse bisogno, dai suoi quadri conosciuti anche come “le vedute della Valdichiana” e al momento conservate nella Royal Gallery del castello di Windsor in Inghilterra, vale a dire di proprietà della Regina Elisabetta II.
Dunque l’autore della Gioconda si trovava in Val di Chiana sia nell’anno 1502 che nel successivo 1503.
Operava sul posto per studi di rilievo che dovevano comportare continui sopralluoghi. Non era certo solo; doveva aver un’adeguata scorta di personale e disporre nell’occasione di tavole per disegnare, nonché del materiale necessario per fissare, “nero su bianco”, quanto veniva osservato o veniva impresso nella mente.
Durante la permanenza in Val di Chiana Leonardo era quindi in grado di dipingere o abbozzare (su tele, tavole o altro oppure solo imprimersi nella sua fertile mente) paesaggi, figure varie e altre possibili fantasie.
Non a caso gli anni 1502 e 1503 sono quelli in cui gli studiosi del settore fanno risalire l’inizio e la continuazione (non certo la sua definitiva conclusione) del celeberrimo quadro della “Gioconda” (in proposito si parla addirittura di sette velature o “mani” o strati di vernice che dir si voglia).
Ma in che modo Leonardo ritornava in Firenze dalla malsana e inospitale Val di Chiana? Vi erano due possibili e praticabili arterie e un solo genere di mezzo: il cavallo o il mulo.
Le arterie erano: da una parte la Cassia Vetus (attuale strada provinciale Sette Ponti) e dall’altra il diverticolo che da Arezzo (o probabilmente dalla stessa Val di Chiana) congiungeva (prima) le colline di Pieve a Maiano e (dopo) dai poggi della località Impiano scendeva giù verso il fiume Arno, fino ad attraversare il fiume medesimo in località Valle, dove si trovava (e in parte si trova ancora) un ponte romanico a quattro arcate a basso sesto (o sesto scemo, che è poi lo stesso).
Attraversato il ponte, il diverticolo si ricollegava alla Cassia Vetus dalle parti di Loro Ciuffenna, dopo aver percorso la Valle dell’Ambra.

e dopo picnic e l’affascinante momento di storia e arte…

 

ho notato vicino alle sponde del fiume interessanti e gustose erbette primaverili allora tutti in …ricerca erbette selvatiche, vicino al fiume ce ne sono uno splendore, le più preziose:

cavoli selvatici, bietoline rosse, papaveri, rucola selvatica, cime di rapa  etc…

arrivata a casa subito ad elaborare il piatto dal nome certo:

cavoli selvatici, bietoline rosse, papaveri, rucola selvatica, cime di rapa  etc…

arrivata a casa subito ad elaborare il piatto dal nome certo:

“Tagliolini ai mirtilli

con mix di erbette selvatiche

e…

Ravioli ripeni di erbette

alla Gioconda”

di sicuro mi ricorderò in quale splendido luogo ho raccolto le mie preziose Erbette

queste  erbe  non si trovano facilmente se non vicino a luoghi molto umidi

ingredienti x 4 persone

per i ravioli

200 g di farina di segale

300 g di farina bianca macinata rustica

3 uova

1 cucchiaio di  olio oliva extravergine.

per i tagliolini:

stesso procedimento nel pesare gli ingredienti per la pasta,

aggiungere soltanto 250 g di mirtilli frullati 

Per il ripieno:

250 g di erbette miste spontanee ( vedi foto)

comprese le coste rosse delle bietole selvatiche

1 carota

1 patata

150 g di parmigiano

pangrattato , burro, sale

Per il condimento:

40 g di burro bio

4 cucchiai di parmigiano

semi di papavero.

 

  1.  

    come fare:

    Su una spianatoia disponete le 2 farine setacciate a fontana, formate un cratere e rompetevi le uova, versate  l’olio e un pizzico di sale.

    Impastate il tutto fino a formare una pasta liscia e omogenea di media consistenza, formate una palla e fatela riposare al fresco.

    Nel frattempo lavate e lessate a vapore le erbette, scolatele e una volta raffreddate, grattugiate la carota e la patata e unite alle erbe selvatiche sminuzzate.

    Riunite il tutto e pepate e mescolate incorporando un poco di pangrattato cotto in una noce di burro.

    Stendete la pasta sottile e con una rotella tagliapasta ricavate dei quadrati: ponete al centro 1 cucchiaio di ripieno e richiudete premendo ai bordi

    Lessate i ravioli in abbondante acqua bollente salata per 10 minuti, scolateli e conditeli con il burro fuso, il parmigiano grattugiato, e qualche seme di papavero.

 Curiosità

Missione Shuttle STS 164

decollo 12 luglio 2001

come vedete nelle foto il comandante della missione STEVEN LINSEY e YANET KAYANDI, tecnico di bordo MOSTRANO:

 

Accade assai raramente, ma ogni volta che accade, una parte di paradiso cade sulla terra. Accade tra due persone: né dipendenti, né indipendenti, ma in profonda sincronia tra loro; come se respirassero uno per l’altra, un’anima in due corpi: ogni volta che accade, accade l’amore.

Osho Rajneesh

          

non ti cambierei per nessuno

Quando parli dell’amore
risuona la voce
che fa fiorire i giardini

se chiami il vento
è per sorridere al dolore

se guardi il giorno venire
l’alba quietamente mi veste

cedevole al richiamo
è il mio cuore che accoglie
ogni frammento di vita

m’appago nella tua anima
che rifiuta la notte

nel fogliame del mare
dove si è ravvivato il verde
conservo preziosamente i segreti
di troppa tenerezza

-non ti cambierei con nessuno-

nell ‘abbraccio che mi porta sempre
nel tuo cielo
s’accende il faro
di altri giorni di bellezza.

M.B

 

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Soufflè di Primavera…con 13 ERBE SPONTANEE, delizioso e molto economico…


in occasione della 7 giorni di erbe selvatiche…

il mio delizioso soufflè primaverile

 

Credere

Credere
e nella natura
lasciarsi trasportare
divenire parte di essa
per assaporare
l’altro
quel che è celato
agli occhi
e visibile al cuore.
 Poesia  dal blog  Il mio giornale di bordo 

antodesimone.wordpress.com/

 

2015-04-10 17.24.522015-04-10 17.35.162015-04-10 16.53.582015-04-10 16.52.19

 In cucina con Nonsolononna e le sue… erbe selvatiche

Uno degli insegnamenti più grandi lasciatomi da mia nonna è stato di osservare con attenzione ogni erba del prato. Lei aveva vissuto con 4 figli i grandi momenti di carestia dovuti alla guerra, aveva un piccolo orto e  seguiva molto le usanze in cucina che avevano allora i conventi Francescani,  attraverso la parola di San Francesco erano abituati a lodare qualsiasi creatura vivente. Lei conosceva il nome delle erbe spontanee che crescevano nel proprio orto e intorno ai campi vicino e sapeva come servirsene, ricavandone veri e propri manicaretti.

Molte delle piante che solitamente chiamiamo infestanti, sono spesso a nostra insaputa delle” prelibatezze in cucina”, impensabile per me, che ero abituata fino a qualche anno fa a frequentare solo Supermercati o grandi negozi.

 Adesso parlerò delle loro…Proprietà Nutrizionali.

Le erbe spontanee sono un’ottimo antiossidante naturale che neutralizza i radicali liberi, preservando le nostre cellule dall’invecchiamento precoce e da svariate patologie come la gotta e lo scorbuto, contengono elevate concentrazioni di sali minerali, calcio, ferro, magnesio e potassio e soprattutto vitamine A, C, E, acido folico, riboflavina e contenuto maggiore di fibre rispetto agli altri ortaggi coltivati. In queste erbe sono quasi assenti i lipidi e i carboidrati.

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Soufflé di Primavera alle 13 erbe spontanee

questa  ricetta è stata elaborata da me…è un’insieme di tante piccole  ricette tra le più antiche  della cucina tradizionale popolare.
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Ingredienti

12 erbe spontanee

2 cuori di carciofi

2 finocchi  tagliati a fettine fini

4 fili di erba cipollina spontanea compresa di bulbo

6 uova bio

1/2 bicchiere panna magra bio

1/2 bicchiere di latte

4 cucchiai di olio extra vergine di oliva

20 g di pecorino stagionato

30 g di parmigiano grattugiato

noce moscata

sale e pepe

1 noce di burro

Quali erbe raccogliere:

Le prime 4 erbe spontanee raccolte(partendo dall’alto del vassoio) sono:

Tarassaco-Foglie di PrimulaCimette di AparinaTimo Selvatico

2015-04-11 13.24.24 - Copia2015-04-10 16.58.202015-04-11 13.27.07 - Copia 2015-04-10 17.06.46

Le seconde 4 erbe spontanee raccolte(partendo dall’alto del vassoio) sono:

Cimette selvatiche di rapaOmbrellino pugliese Bocci di radicchio selvaticoCarota Selvatica

2015-04-11 13.23.48 - Copia2015-04-11 13.00.41 - Copia2015-04-11 14.28.45 - Copia2015-04-10 17.17.13

Le terze 4 erbe spontanee raccolte(partendo dall’alto del vassoio) sono:

Asparago Selvatico- Melissa- Foglie di finocchio– Piantaggine
2015-04-11 14.32.182015-04-10 17.20.232015-04-13 12.40.212015-04-10 16.33.30
 
ho poi aggiunto 2 cuori di carciofi e 2 finocchi a fettine… un vero piatto ricco di Salute e di Primavera
2015-04-13 12.40.05 - Copia2015-04-11 14.28.19 - Copia2015-04-13 13.16.482015-04-13 12.48.43
come fare:
  1. Pulire con abbondante acqua le 13 erbe, e lessare brevemente a vapore,( così rimarranno integre le proprietà nutrizionali), tutte le 12 erbe escluso l’erba cipollina.
  2. Tagliare a fettine sia i carciofi che i finocchi, cuocerli leggermente a vapore.
  3. In una padella mettere 4 cucchiai di olio, i 4 bulbi di erba cipollina tagliata a pezzetti e le foglie sminuzzate.
  4. Aggiungere le erbe lessate a vapore, i carciofi e i finocchi e saltare per 5 minuti aggiungendo 3 cucchiai di acqua e 2 di olio di oliva.
  5. In una terrina sbattere 6 uova, solo tuorli con 1/2 bicchiere di latte e 1/2 bicchiere di panna magra, noce moscata, sale e pepe, abbondante parmigiano con 30 g di pecorino stagionato.
  6. Aggiungere all’impasto di tuorli, quello delle erbe con finocchi e carciofi, fatte cuocere precedentemente nell’erba cipollina e olio di oliva.
  7. Sbattere a neve le 6 chiare d’uovo e aggiungerle con un lento movimento dal basso verso l’alto all’impasto di tuorli e erbe.
  8. Cospargere il fondo delle pirofile con burro e passare poi pangrattato, versarvi l’impasto e livellare bene, non devono rimanere bolle di aria.
  9. Cuocere in forno ventilato a 180° precedentemente riscaldato, per circa 35 minuti, non aprire il forno fino a cottura ultimata, altrimenti il soufflè si sgonfia.
2015-04-10 17.33.192015-04-13 13.15.062015-04-13 13.16.162015-04-13 13.16.48
Conosco un luogo
che ogni giorno si riempie di sole
e tutto è rapito in quel momento.
(G. Ungaretti)
      

Credo sia questo il vero amore:

avere l’impressione di stare al centro della propria vita, non ai margini.

Nell’angolo giusto. Senza avere bisogno di sforzarsi per piacere all’altro, restare se stessi.

Katherine Pancol,

Gli scoiattoli di Central Park sono tristi il lunedì

Tutti i colori del ” GIALLO TOSCANA”… regaliamo al mondo un’impronta profumata post 3


Giallo:

il sole che splende dando colore, calore e VITA 

 

2015-05-27 17.52.172014-06-09 15.20.19

 

” Lascia di quanto in quanto i sentieri battuti e inoltrati tra i boschi.Troverai certo qualcosa che non hai mai visto prima.Probabilmente si tratterà di una piccola cosa,ma non ignorarla”.

Alexander Graham Bell

2014-05-30 15.31.042014-06-13 16.12.032014-08-02 20.35.332015-04-20 15.55.532014-10-03 17.51.152015-05-17 12.23.182015-05-17 14.53.172014-07-08 17.04.24

2015-05-17 14.52.372015-05-17 12.17.58

 

  • il giallo con il ciano e il magenta forma il tris dei colori primari ed è facilmente visibile, anche in lontananza dall’occhio umano.
  • Anche gli animali usano il giallo per farsi notare e per comunicare al contempo la propria pericolosità. Spesso il colore sgargiante è accompagnato da un colore di contrasto scuro, marrone o nero con disegni irregolari ripetuti e ben riconoscibili, così chi lo indossa sa che tutti anche coloro che non vedono bene colgono l’attenzione del segnale.
  • Il giallo è diffuso anche tra i nostri fiori, soprattutto tra i primi che spuntano in concomitanza del risveglio degli impollinatori: narcisi, forsizie, anemoni, ranuncoli, tutti i fiori che attirano gli insetti malgrado la loro visione sia molto diversa dalla nostra e da tanti altri mammiferi. Con ii loro occhi composti da cellule allungate, hanno una percezione molto diversa da noi e vedono l’ultravioletto ma non il rosso, che appare a loro come il nero.
  • Il GIALLO però la maggior parte delle volte rimane GIALLO o si trasforma soltanto in  in alcuni casi.

 

 2014-04-01 11.51.222016-04-25 19.40.53

il tarassaco fiorisce tutto l’anno 

 

 

continua dal post 2:

4) Per regalare al mondo un’impronta profumata:

 

 

Nell’immensità dei profumi Primaverili , quello del Tarassaco o ( più comunemente chiamato Dente di Leone) è certamente quello più diffuso.

 In Toscana in certi luoghi  profuma  come se fosse stata nebulizzata una dolce sostanza mielata. Il dente di Leone non cresce solo nei prati o campi concimati ma anche ai bordi della strada in mezzo ai sassi e anche in mezzo alle pietre dei piazzali e dei viali.

Questa pianta affida i sui semi a piccoli paracaduti per poi spedirli ovunque.

Questo Dente di Leone è un vero Profumiere, nel suo fiore ci sono ben 25 diverse sostanze odorose, i suoi petali emanano queste sostanze fragranze impregnando l’aria circostante e il profumo viene distribuito in un’aria molto vasta.

Con il suo profumo il Dente di Leone invia il suo messaggio agli insetti impollinatori, come le api i bombi perchè sanno che da lui troveranno molto nettare, anche se l’energia degli insetti e una cosa aggiunta visto che in realtà il Dente di Leone o Soffione è un auto-impollinatore e non avrebbe bisogno degli insetti.

Sembra quasi che il Dente di Leone con il ” suo profumo”

voglia omaggiare di questo successo la comunità più per il nostro bene che per il suo…

 

 

Quindi distribuiamo il profumo della Primavera agli…altri

2016-02-20 17.21.512016-03-18 18.16.422016-03-31 14.57.462014-06-13 16.12.132016-03-31 14.51.192015-05-21 12.59.012015-05-21 12.58.222016-03-31 14.50.53

 

Ricetta

 

miele o gelatina di Tarassaco

2016-04-03 16.10.542016-04-25 19.39.112016-04-25 19.39.242016-04-03 16.08.28

 

Ingredienti

500 g di fiori di tarassaco

1 litro di acqua

1,5 kg di zucchero

2 limoni

come fare

  • Raccogliere 500 g di fiori di tarassaco, solo il fiore aperto ( se si lascia la corona esterna verde, il miele avrà un colore meno intenso e meno ambrato) .
  • Mettere in una pentola capiente i fiori e farli bollire per un’ora con 1 litro di acqua.
  • A questo punto lasciare il decotto a riposare per tutta la notte, in modo che i fiori lascino proprio tutto il loro aroma.
  • Il giorno dopo filtrare i petali, strizzarli e aggiungere il succo dei 2 limoni ne esalta il gusto.
  • Fate bollire per un’oretta e un quarto circa, quando la gelatina avrà raggiunto la consistenza desiderata, travasare nei vasetti, chiudere, girare in modo che i tappi si sterilizzino e lasciare riposare in dispensa per almeno 30 giorni.
  • Dura tantissimo, perchè la percentuale di zucchero è altissima quindi non correre il rischio di andare a male.
  • Questo miele ha ampio utilizzo: si può utilizzare pper addolcire tisane, è spettacolare sui formaggi stagionati e i fiori di tarassaco hanno un potere calmante della tosse.

2016-04-03 16.09.322016-04-15 13.16.122016-04-07 15.24.092015-05-17 14.49.102016-04-15 13.15.142016-04-25 19.40.26

 

2015-05-17 14.50.072014-11-16 16.22.20

 

Curiosità
Il nome tarassaco deriva dal greco “tarasso”= io guarisco
conosciuto fin dal sec. XV era considerato il diuretico per eccellenza. Dall’inizio del XX secolo le sue proprietà sono state rivalutate, ai diabetici si consiglia di mangiare i gambi crudi. In alcune zone della ex Jugoslavia si ottiene un vino fatto dai  fiori ( Flosculi).

 Ricetta

 

Zuppa di Tarassaco
2014-04-01 11.52.162016-04-15 13.15.33
    

ingredienti

800 g di foglie di tarassaco

400 g di zucca

1 cipolla

1 carota

1 gambo di sedano

prezzemolo

rosmarino

1 spicchio di aglio

brodo vegetale

sale e pepe q.b

come fare
  • Pulire le foglie di tarassaco e lessarlo leggermente in acqua bollente.
  • In una padella soffriggere con dell’ olio la cipolla, il sedano e la carota tritati finemente,quando il soffritto sara’ pronto aggiungere il prezzemolo e il rosmarino tritati.
  • Aggiungere la polpa di zucca tagliata a dadini e il tarassaco tagliato grossolanamente, lasciare insaporire per alcuni minuti,aggiungere il brodo, regolare il sale e il pepe e completare la cottura.
  • Servire con crostini di pane abbrustolito sfregato con l’aglio.

sapete che…

2015-05-17 14.54.312015-04-21 12.29.33

 

  1. Ci  sono fiori ad esempio il myosotis conosciuto come il più comune “Nontiscordadimeha una corona centrale gialla solo quando è ricco di nettare, mentre dopo essere stato visitato diventa bianco e dunque non attrattivo.
  2. Il giallo protegge anche nel caso dei funghi o nel polline, dove i pigmenti carotenoidi delle spore servono come schermo contro i raggi solari che danneggerebbero velocemente la loro fertilità.

 

La nostra Primavera…<3

 

 2014-03-29 16.00.492014-04-07 15.16.082014-03-29 16.05.062014-04-12 16.30.54
ed io…
M’illumino d’immenso 

 

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Dal mio orto…un giardino di pinzimonio & un fiore di zucchine


 

 

2015-07-22 16.05.39

“Sebbene l’ingegniosità umana produca svariate invenzioni,

che corrispondono infine a diverse macchine,

non scoprirà mai niente di più bello, appropriato o più diretto della natura,

poiché nella  sua  invenzione niente manca  e niente è superfluo”

Leonardo Da Vinci

giardino orto toscano

Prendendo spunto dagli affreschi che ritraggono gli orti miniaturizzati del 300 Toscano:

Dal qualche anno, il mio orto è anche giardino con piante ornamentali e verdure, le due cose insieme danno risultati garantiti, il piacere estetico dei fiori, il profumo di aromi e ortaggi freschi sulla tavola. Inoltre l’orto coltivato a fiori e verdure è attraente tutto l’anno. Non conosce i vuoti che ha un orto a Primavera, perché ci sono le piante ornamentali che lo colorano.

2015-07-22 16.03.552014-10-03 17.51.092015-07-22 15.41.212015-07-22 15.37.262014-08-04 16.26.002015-07-07 16.20.232015-07-22 16.06.572014-10-03 17.51.50

Così come non conosce la sfioritura estiva dei giardini, perché gli ortaggi nei mesi caldi sono già cresciuti, inoltre per coltivare con successo insalata lollo dalle foglie che sembrano petali frastagliati, zucche fiorite, prezzemolo riccio, e ancora aster, zinnie, e creste di gallo dai mille colori non occorre vivere in campagna, basta un piccolo lenzuolo di verde, anche di 3 metri per 4, oppure ai meno esigenti una fioriera da posizionare nel cono di sole di un terrazzo.

2013-07-23 18.06.222015-07-07 16.20.592014-06-21 15.54.212015-07-07 16.24.102014-05-20 18.34.48

Pensandoci bene comunque, già in natura in tutti gli orti quando ci sono le verdure ci sono anche i fiori. Sboccia infatti la patata, prima dell’arrivo della melanzana ecco che la pianta si ricopre di stelline viola, spesso certe piante vengono estirpate prima che sbocciano. Peccato! perchè persino la comune cicoria, in Giugno, dopo che ha spigato produce anche lei dei bellissimi fiori, e così il cardo se ne dovrebbe sempre lasciare qualcuno nell’orto, perché in estate nasconde una sorpresa. Sull’alto stelo legnoso apre infatti un gigantesco fiore blu che attira in stagione le farfalle.

2015-07-22 16.11.212015-07-07 15.34.532013-07-23 18.04.592014-06-21 15.56.432015-06-29 14.25.582015-07-22 15.44.04

Ricetta

Un giardino di Pinzimonio

 

2015-07-07 15.33.18

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2015-07-07 15.34.312015-06-16 14.44.12

 

 

 

 

 

 

 

 

Nel mio orto-giardino, lascio anche veri e propri angoli di erbe selvatiche nascono, crescono e fioriscono spontanee. Ad alzare di tono le sfumature ci sono anche i fiori azzurri della borragine, così belli e così saporiti( sanno di cetriolo), e in alternativa la gamma dei gialli e degli arancioni della calendula e del nasturzio. Così in estate quando fioriscono posso utilizzare i loro fiori commestibili, dal sapore dolce e delicato che colorano d’estate insalate e verdure grigliate come nelle ricette di oggi.

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Ricetta

Rose di zucchine con  fiori ed erbe selvatiche

al profumo di lavanda

 

 

2015-06-29 14.27.572015-06-29 15.39.202015-06-29 14.27.05

Ingredienti

250 g di carne macinata bio ( mista vitello/maiale)

4 cucchiai di farina di Kamut

4 cucchiai di pane grattato

3 uova

200 g di ripieno grattugiato di zucchina

1 cucchiaio di foglie di melissa

1 cucchiaio di fiori freschi di lavanda

1 cucchiaio di fiori e foglie di malva

1 cucchiaio di fiori di melissa

1 cucchiaio di basilico

sale alle erbe e pepe qb

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come fare:

  • Tagliare la buccia alla zucchina tonda nello stesso metodo che usate per sbucciare una mela( oppure se lo trovate esiste in commercio un apposito attrezzo sbuccia verdura).
  • un in tegame preparare l’impasto mettendo la carne, la farina, le uova,  2 cucchiai di pangrattato, la zucchina grattugiata, il basilico tritato.
  • Amalgamare il tutto in modo omogeneo, aggiungere tutte le erbe tritate finemente e alla fine aggiungere i fiori di malva melissa.
  • Per ultimo lavati e asciugati i fiori di lavanda.
  • Mettere l’impasto (con un apposito attrezzo) dentro le rose di zucchine spolverare con pangrattato e aggiugere alla fine un pomodorino datterino tagliato a forma di fiore.
  • Cuocere in forno preriscaldato a 200° per circa 30-35 minuti, fino a che il pane grattato non avrà preso il classico colore nocciola.
  • Servire calde con sul piatto i fiori di pinzimonio e qualche foglia fresca di basilico.

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Buon Ferragosto a tutti…

2014-06-07 20.51.36

2013-12-19 17.49.02

anche a te…<3

 

 

 

 

Soufflè di Primavera…con 13 ERBE SPONTANEE, delizioso e molto economico…


Credere

Credere
e nella natura
lasciarsi trasportare
divenire parte di essa
per assaporare
l’altro
quel che è celato
agli occhi
e visibile al cuore.
 Poesia  dal blog  Il mio giornale di bordo 

antodesimone.wordpress.com/

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 In cucina con Nonsolononna e le sue… erbe selvatiche

Uno degli insegnamenti più grandi lasciatomi da mia nonna è stato di osservare con attenzione ogni erba del prato. Lei aveva vissuto con 4 figli i grandi momenti di carestia dovuti alla guerra, aveva un piccolo orto e  seguiva molto le usanze in cucina che avevano allora i conventi Francescani,  attraverso la parola di San Francesco erano abituati a lodare qualsiasi creatura vivente. Lei conosceva il nome delle erbe spontanee che crescevano nel proprio orto e intorno ai campi vicino e sapeva come servirsene, ricavandone veri e propri manicaretti.

Molte delle piante che solitamente chiamiamo infestanti, sono spesso a nostra insaputa delle” prelibatezze in cucina”, impensabile per me, che ero abituata fino a qualche anno fa a frequentare solo Supermercati o grandi negozi.

 Adesso parlerò delle loro…Proprietà Nutrizionali.

Le erbe spontanee sono un’ottimo antiossidante naturale che neutralizza i radicali liberi, preservando le nostre cellule dall’invecchiamento precoce e da svariate patologie come la gotta e lo scorbuto, contengono elevate concentrazioni di sali minerali, calcio, ferro, magnesio e potassio e soprattutto vitamine A, C, E, acido folico, riboflavina e contenuto maggiore di fibre rispetto agli altri ortaggi coltivati. In queste erbe sono quasi assenti i lipidi e i carboidrati.

     2015-04-10 17.26.112015-04-10 17.28.542015-04-10 17.24.122015-04-11 13.01.29 - Copia2015-04-10 17.40.30 - Copia2015-04-11 12.58.14 - Copia

Soufflé di Primavera alle 13 erbe spontanee

questa  ricetta è stata elaborata da me…è un’insieme di tante piccole  ricette tra le più antiche  della cucina tradizionale popolare.

 

 

  2015-04-10 17.26.282015-04-13 13.25.02

Ingredienti

12 erbe spontanee

2 cuori di carciofi

2 finocchi  tagliati a fettine fini

4 fili di erba cipollina spontanea compresa di bulbo

6 uova bio

1/2 bicchiere panna magra bio

1/2 bicchiere di latte

4 cucchiai di olio extra vergine di oliva

20 g di pecorino stagionato

30 g di parmigiano grattugiato

noce moscata

sale e pepe

1 noce di burro

Quali erbe raccogliere:

Le prime 4 erbe spontanee raccolte(partendo dall’alto del vassoio) sono:

Tarassaco-Foglie di PrimulaCimette di AparinaTimo Selvatico

 

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Le seconde 4 erbe spontanee raccolte(partendo dall’alto del vassoio) sono:

Cimette selvatiche di rapaOmbrellino pugliese Bocci di radicchio selvaticoCarota Selvatica

 

 

2015-04-11 13.23.48 - Copia2015-04-11 13.00.41 - Copia2015-04-11 14.28.45 - Copia2015-04-10 17.17.13

Le terze 4 erbe spontanee raccolte(partendo dall’alto del vassoio) sono:

Asparago Selvatico- Melissa- Foglie di finocchio– Piantaggine
2015-04-11 14.32.182015-04-10 17.20.232015-04-13 12.40.212015-04-10 16.33.30
 
ho poi aggiunto 2 cuori di carciofi e 2 finocchi a fettine… un vero piatto ricco di Salute e di Primavera
2015-04-13 12.40.05 - Copia2015-04-11 14.28.19 - Copia2015-04-13 13.16.482015-04-13 12.48.43
come fare:
  1. Pulire con abbondante acqua le 13 erbe, e lessare brevemente a vapore,( così rimarranno integre le proprietà nutrizionali), tutte le 12 erbe escluso l’erba cipollina.
  2. Tagliare a fettine sia i carciofi che i finocchi, cuocerli leggermente a vapore.
  3. In una padella mettere 4 cucchiai di olio, i 4 bulbi di erba cipollina tagliata a pezzetti e le foglie sminuzzate.
  4. Aggiungere le erbe lessate a vapore, i carciofi e i finocchi e saltare per 5 minuti aggiungendo 3 cucchiai di acqua e 2 di olio di oliva.
  5. In una terrina sbattere 6 uova, solo tuorli con 1/2 bicchiere di latte e 1/2 bicchiere di panna magra, noce moscata, sale e pepe, abbondante parmigiano con 30 g di pecorino stagionato.
  6. Aggiungere all’impasto di tuorli, quello delle erbe con finocchi e carciofi, fatte cuocere precedentemente nell’erba cipollina e olio di oliva.
  7. Sbattere a neve le 6 chiare d’uovo e aggiungerle con un lento movimento dal basso verso l’alto all’impasto di tuorli e erbe.
  8. Cospargere il fondo delle pirofile con burro e passare poi pangrattato, versarvi l’impasto e livellare bene, non devono rimanere bolle di aria.
  9. Cuocere in forno ventilato a 180° precedentemente riscaldato, per circa 35 minuti, non aprire il forno fino a cottura ultimata, altrimenti il soufflè si sgonfia.
2015-04-10 17.33.192015-04-13 13.15.062015-04-13 13.16.162015-04-13 13.16.48

BUONA PASQUA…simboli e ricette, l’acqua e… le erbe amare post 3


2015-04-02 14.11.22

 Simboli e Ricette…

 

L’ Acqua: è l’elemento che disseta, rinfresca, rinnova ma soprattutto purifica ed è il mezzo attraverso il quale si compie il Battesimo. E’ segno di Cristo, acqua viva che spegne ogni sete.

 

Erbe Amare: Piatti a base di ” erbe amare”, fanno parte del menù delle celebrazioni Pasquali, per gli ebrei in riferimento all’amarezza della schiavitù in Egitto, per noi cristiani segno del peccato, raffigurato anche nel fiele offerto a Gesù da un soldato, quando, aveva sete. 

 

 Ricetta

Crescia sfogliata di “Urbino”

alle erbe amare di campo

 

2015-04-02 14.11.072015-04-02 14.12.052015-04-02 12.43.582015-04-02 14.09.01

Ingredienti

100 g di ortica

80 g di cicoria selvatica

80 g di radicchio selvatico

100 g di lattugaccio

100 g di parietaria

150 g di foglie di tarassaco

6 foglie di verza

1 cipolla di tropea

30 g di foglie di aglio orsino

200 g di parmigiano

noce moscata

4 uova

1 bicchiere di latte magro

1 pasta sfoglia

80 g di prosciutto magro tagliato a striscioline

olio extravergine di oliva

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come fare:

  •  Pulire molto bene le varie erbette, togliere i gambi più duri.
  • Mettere la cipolla spezzettata e le foglie di aglio orsino a rosolare con 3 cucchiai di olio di oliva
  • Aggiungere la verza tagliata a striscioline e lasciare per 4 minuti a rosolare, dopodiché aggiungere tutte le altre erbette e continuare a rosolare per altri 5 minuti.
  • Sbattere le uova con 100 g di parmigiano, la noce moscata, il latte per ultimo se volete aggiungete il prosciutto ( di solito faccio questa torta salata il Venerdì di Pasqua ( essendo vigilia non lo metto).
  • Foderare con la sfoglia una pirofila bucherellare il fondo con una forchetta, mettere sopra il misto di erbe preparato precedentemente, spolverare con abbondante parmigiano grattugiato, mettere in forno preriscaldato a 180 gradi per circa 10 minuti.
  • togliere dal forno, aggiungere l’impasto d’uovo coprire con la sfoglia abbondante dei bordi, mettere ancora abbondante parmigiano.
  • Rimettere in forno e cuocere ancora per 25- 30 minuti, la sfoglia deve risultare croccante e nocciola.

 

2015-04-02 13.44.272015-04-02 14.09.012015-04-02 13.50.31

2015-04-02 14.11.372015-04-02 12.43.47

Ricetta

Vellutata di lenticchie verdi

foglie di primula, tarassaco, ombrellino pugliese

                                                 2015-03-11 17.03.262015-03-28 21.11.06

ingredienti:

250 g di lenticchie verdi di Norcia

1 l di acqua

2 patate piccole

1 cipolla bianca

1 piccolo mazzetto di foglie giovani di primula

30 g di ombrellino pugliese

100 g di tarassaco

100 g di parietaria

un ciuffo di alliaria

noce moscata

parmigiano reggiano

sale e pepe

salvia 1 rametto di rosmarino

come fare:

  • Cucinare le lenticchie con 1/2 cipolla a pezzetti, salvia e rosmarino 1 pizzico di sale.
  • In una padella mettere aglio orsino con l’altra 1/2 cipolla, le patate a pezzetti fare rosolare in un poca acqua per circa 10 minuti.
  • Aggiungere tutte le erbe e continuare a cuocere il tutto per altri 15 minuti.
  • Lasciare raffreddare aggiungere noce moscata e pepe, frullare il tutto
  • Decorare con qualche rametto di ombrellino pugliese e qualche primula.

2015-03-28 21.08.580mbrellino pugliese2015-03-28 21.11.12alliaria

Auguri per una Serena Pasqua!             

 

 

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2014-12-29 14.15.05

Buona Pasqua Dani!

 

 

 

 

 

 

 

UNA GIORNATA VERDE…i consigli di Nonsolononna


“GUARDA UN FILO D’ERBA AL VENTO e

sentiti come lui, 

TI PASSERA’ ANCHE LA RABBIA” 

Tiziano Terziani

Finalmente è arrivata…si parlo di lei: la “meravigliosa primavera”

” Facciamo un pieno di relax…a tutta Natura “

Dalla mattina appena sveglie al momento in cui si va a dormire i consigli di Nonna Manu per fare un pieno di relax.

V...come verde è il colore che mi piace di più, perché non c’è niente di meglio che…coccolarsi, con tisane, creme fatte in casa, infusi a base di erbe e fiori per ristrutturare il corpo.

Tutti rimedi naturali per passare un giorno lontano dallo stress della vita in città.

Basta prendere un Sabato o una Domenica di relax, e seguite i miei consigli “verdi”.


ore 8: risveglio con tisana depurativa a base di eufrasia, betulla ,ortica e elicriso( 2 tazze al giorno la seconda al pomeriggio).


ore 9: maschera per il viso. per combattere le rughe. Frullate la polpa di una banana con succo di limone. Applicate la crema ottenuta sul viso, lasciare agire sul viso per 1/2 ora poi sciacquate bene. Applicate un velo di crema idratante.

ore 10: mezz’ora di stretching o corsa o di fitwalking al parco, in mezzo al bosco, con inserimento di esercizi di respirazione. (ho sostituito lo jogging con un passo costante e la pianta del piede ben stesa)

ore 11: spuntino con una mela accompagnata da 1/2 litro di acqua. Rapida doccia alternando getti caldi – freddi per 1 paio di minuti.

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ore 12: cura delle mani: se sono screpolate, mettete in un tegamino la polpa di una mela cotta e 1 cucchiaio di burro e fate cuocere a bagnomaria.

Lasciate intiepidire  e spalmate sulle mani e lasciate agire per 1/2 ora, sciacquate. Se sono secche fate un massaggio alla crusca,immergendo le mani bagnate in una tazza di crusca e fate come se doveste lavarvi le mani. Sciacquate.

torta salata di noon


ore 13: colazione light a base di verdure. Mezzo litro di acqua. A fine pasto tisana digestiva di semi d’anice, finocchio, cumino in parti uguale. Senza zucchero.

  Ricetta light...delle ore 13


” torta salata “


con erbe selvatiche di campo

ingredienti per 4 persone


5 uova

150 g di borragine

100 g di ortica

3 pomodorini

1 zucchina

1 cucchiaio di erba cipollina tritata

1 cucchiaio di maggiorana fresca

1 cucchiaio di mentuccia fresca

1 cucchiaio di crescione tritato

10 g di parmigiano grattugiato

olio extra vergine di oliva

sale, pepe

  • Lessare a vapore le foglie di borragine e ortica e zucchina, scolatele strizzatele e tritatele.
  • Sbattere le uova con sale e pepe e mescolarle alla borragine, e tutte le altre erbe indicate, aggiungete il parmigiano.
  • Mettete il composto in una teglia da forno,e infornate a 180° per 20 minuti circa.
  • Accompagnate il vostro piatto con insalata di cicoria selvatica.

***

ore 14: fate un riposino tenendo 2 batuffoli di cotone imbevuti nell’acqua di rose. Al risveglio sciacquate bene con acqua fresca. Da brillantezza allo sguardo.

ore 15: esercizi di respirazione per riequilibrare l’energia.

 Sedete a terra in posizione comoda. Inspirate profondamente riempiendo prima di aria la pancia, poi il diaframma e il torace.

Trattenete per un istante il respiro, poi espirate dalla bocca lentamente,(se potete uscire, distendetevi in un luogo dove ci sono vicini molti alberi).

 ore 16: cura anti brufoli e punti neri. Prendete 4 foglie di cavolo frullatele con un cucchiaio di olio di oliva, fino ad ottenere una crema morbida. Stendete sul viso e lasciate per una ventina di minuti e sciacquate.

Bevete ancora 1/2 litro di acqua. 

ore 17: tocca ai capelli, con i rimedi di mia nonna Irma…se avete capelli sfibrati: tuorlo d’uovo, 2 cucchiai di miele, 1 di olio oliva .Stendere sui capelli, coprite con una pellicola e fate agire 1/2 ora. Poi shampoo con sapone indiano sciacquate e mettete nell’ultimo risciacquo un bicchiere di aceto.


ore 18: musicoterapia. Comodamente sedute in poltrona,ascoltate il vostro brano preferito, insieme ad un pediluvio rilassante.(Accendete anche accanto a voi 1 -2 -3-4 candele alla lavanda).

 

Ricetta per pediluvio:

2 cucchiai di fiori di lavanda

2 cucchiai di foglie di melissa

2 cucchiai di fiori di di tiglio.

  • Coprire foglie e fiori con acqua bollente.
  • L’acqua non deve bollire per evitare che le sostanze evaporino.
  • Lasciar riposare per 30 minuti, scolare ed è pronto per il pediluvio.

  ore 19: E’ l’ora dell’ aperitivo. Concedetevi un succo di pomodoro

con limone ed erbe aromatiche.1 gambo di sedano da morsicchiare

ore 20: scegliete la cena che preferite (sotto ho inserito 2 ricette  per la cena di questa giornata verde)

Evitando però superalcolici e caffè. E’ ” permesso”  1 bicchiere di vino rosso. 

Nel dolcetto finale ho inserito dell’ananas fresco, aiuta a mettere ko la cellulite.

Ricetta light

Pompelmo, Melone, Pollo e Curry

curry di nonsolononna

Calorie 200 a porzione

Ingredienti per 4 persone

1 petto di pollo disossato

2 cucchiaini di olio extra vergine di oliva

1 pezzetto di radice di zenzero pelata,

1 pompelmo rosa

1 pompelmo giallo

1 pompelmo rosa solo per il succo

1 melone giallo e 1 bianco

3 datteri

1 cuore di lattuga

menta, erba cipollina

sale e pepe  q.b.

  • Sbucciate e tagliate a spicchi il pompelmo giallo e quello rosa.
  • Tagliare la polpa del melone a pezzetti.
  • Snocciolate i datteri e tagliateli a pezzi.
  • Sfogliate la lattuga, lavatela e asciugatela.
  • Passate il pollo nella polvere di curry, in modo da ricoprirlo uniformemente
  • Scaldare l’olio e fatevi cuocere il pollo a fuoco basso, 5 minuti per parte, finché sarà ben cotto ma ancora morbido.
  • Unite poi metà dello zenzero grattugiato e lasciare sul fuoco ancora per 5 minuti per parte.
  • Togliere il pollo dalla padella, mettete sopra ancora 1 cucchiaio di olio extra vergine con il succo spremuto all’ultimo pompelmo e l’altra metà dello zenzero grattugiato,
  • Quindi unire gli spicchi di pompelmo, i datteri e la menta, coprire e lasciate cuocere
  •  5-7 minuti.
  • Estraete tutti gli ingredienti e pochi secondi   le foglie di lattuga nel sugo di cottura e fatele insaporire, ma senza farle cuocere.
  • Disporre quindi la lattuga in una insalatiera, unire la frutta ed infine il pollo, tagliato a filetti sottili, salate,  pepate e completate con erba cipollina tagliuzzata.

Gelée di Agrumi 

con ananas

ingredienti per 4 persone
calorie 250 a porzione

600 g di arance
 400 g di mandarini

400 g di ananas
il succo di 1/2 arancia, 1/2 mandarino, 1/2 limone
15 g di gelatina in fogli 
40 g di liquore al mandarino
50 g di zucchero di canna

cosa fare:

  •  Pelate al vivo arance, mandarini e ananas, separate gli spicchi anche l’ananas tagliarlo a piccoli spicchi.
  • Versate il succo degli agrumi in una casseruola con lo zucchero e mettetela sul fuoco,rirtirandola alla prima bollitura.
  • Aggiungete la gelatina(messa prima a bagno in acqua fredda, scolata e strizzata)fatela sciogliere mescolando, unite quindi il liquore e una parte di spicchi arancia mandarino e ananas.
  • Inumidite le pareti e il fondo di 4 piccoli stampi oppure tre tazze, adagiatevi altri spicchi di frutta e versate sopra la gelatina ancora liquida.
  • Coprite con la pellicola e lasciate rassodare in frigo, per 3 ore.
  • Passate le tazze velocemente in acqua calda e rovesciatele su un piatto, decorare con menta e gli spicchi di frutta rimasti.

ore 21: preparatevi un paio di tazze di te verde. Ricco di flavonoidi, è antiossidante, anti radicali liberi, anticancro. Non solo, bere normalmente  tè verde tiene pulite le arterie.

ore 22: La giornata sta per terminare. Oggi vi siete coccolate come non fate mai: prima di dormire, dopo aver lavato i denti con un pizzico di bicarbonato e sciacquate le gengive con acqua e malva, immergetevi in un bagno profumato e rilassante. L’effetto è assicurato, il riposo anche.

Aggiungete all’acqua, 30 gocce di olio essenziale di lavanda, e 20 gocce di olio essenziale di rosmarino.

.

 Senza dimenticare di accendere intorno a voi, qualche candela all’essenza di lavanda.

Curiosità

Marilyn Monroe, dopo il bagno serale rilassante,

indossava come “pigiama” soltanto 2 gocce di profumo.

 

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La poesia porta lontano - Poetry goes far away - 🇮🇹

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"Tu mi dai consigli?" potresti dire. "Li hai già dati a te stesso, ti sei corretto? Perciò ti dedichi a correggere gli altri?" No, non sono così impudente da volere assumermi, io malato, la cura del prossimo; ma come se mi trovassi nel medesimo ospedale, ti parlo della comune malattia e divido con te le medicine. Perciò ascoltami come se parlassi con me stesso.

Chiara Monique

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Parole di una sconosciuta