Posts Tagged ‘primavera’

Cucinare con la” VIOLA a mammola ” fiore primaverile per eccellenza


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Sono la violetta tranquilla, 

non mi do cura dei cieli imbiancati

Se la farfalla indugia

posso perciò mancare!

Emily Dickinson

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 Una splendida giornata di Primavera…

La Primavera anche quest’anno mi ha sorpreso è arrivata all’improvviso, adesso e nell’aria, la vedo dai nidi che trovo sugli alberi, anche loro …all’improvviso, dai canti mattutini e crepuscolari degli uccelli, la vedo nei colori e la sento negli odori di certe mattine, ma soprattutto dal profumo inconfondibile delle tante viole a mammola che ho raccolto lungo il sentiero nel bosco e nei prati questa mattina…

Cucinare con i fiori, ogni primavera è bello sperimentare nuove ricette colorate e profumate, Rose, margherite e viole non solo come centrotavola ma anche nel piatto. Provatele sono una delizia in insalata, oppure fatene frittelle…o formaggini.

 

Le mie ricette fiorite che sanno di primavera…

Ricetta 

” Formaggini alla viola”

con ricotta alle “erbe e fiori di ellera”.

 

ELLERA2014-04-29 16.06.48

ingredienti

2-3 manciate di rametti di ellera in fiore

1 manciata di erba cipollina

4-5 formaggini morbido

150 g di ricotta vaccina

1 presa di sale marino alle erbe

1-2 cucchiai di olio.

 
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come fare:
 
Separare le foglie di ellera dai fiori tritare le foglie e l’erba cipollina insieme, sbriciolare il formaggio fresco e la ricotta con una forchetta, aggiungere olio e sale, formare delle piccole palline e rigirarle nei fiori, mettere in frigorifero. Servire come aperitivo o per accompagnare un’insalata. Lo stesso impasto si può spalmare sopra a crakers e mettere al centro le violette colorate. Non potete immaginare la bellezza dei colori sopra alla tavola…naturalmente primaverile!

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 La stessa ricetta si può utilizzare anche con le viola-mammola fresche o secche,  con aggiunta di petali di fiori di calendula, io spesso… all’impasto dei 2 formaggi aggiungo noci e pistacchi senza erba cipollina…ed ecco un’ ulteriore variante.
 
 

 Ricetta

 Marmellata di limoni e viole…

 

1 kg di limoni

500 g di zucchero

1 mazzolino di viole

 

 

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Come fare:

Lavate i limoni non trattati e asciugateli ed eliminate tutta la scorza, compresa la pparte bianca. Tagliate la polpa scartando i semi e la pellicina tra gli spicchi, fate questa operazione sopra una ciotola così raccoglierete anche il succo.
Trasferite la polpa e il succo in una casseruola, unite lo zucchero e cuocete per 30 minuti. Circa 10 minuti prima di spegnere il fuoco, unite i petali di viole accuratamente puliti.
Trasferite la marmellata in vasetti chiusi ermeticamente.
questa marmellata e da usare entro 1 mese.
 
 
 
 
 

RICETTA vegana

Semifreddo ai lamponi e fragole

con mousse di soia e violette caramellate

per 8 -10 bicchierini

Preparazione

  • Portare a ebollizione 150 g di fragole e 150 g di lamponi e lasciare cuocere per 5 minuti
  • Poi riducete il tutto in purea
  • Frullatelo a piacere e lasciate a raffreddare
  • Sciogliete 10 g di gelatina in fogli 
  • Mescolate bene la purea fredda, la gelatina sciolta con 280 g di  di mousse di soia.
  • Poi versate il tutto in piccoli bicchieri o in piccole ciotole
  • Adagiate nel fondo i fiori di violetta brinati
  • Mettere in frigo per 6 ore e prima di servire decorare con foglie di melissa fragole, lamponi e naturalmente violette brinate
 
 
 

 Ricetta

Panna cotta alla” conserva di rose”

fiori di “rosmarino” e sciroppo di ” violette”

 


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per lo sciroppo:

 

1 l di fiori di violetta a mammola

300 ml di vino bianco

700 ml di acqua fredda

1 cucchiaio di zucchero bianco

qualche granello di sale

 

  • Mescolare tutto a freddo in un vaso con coperchio, ricoperto all’esterno con carta stagnola in modo che non entri la luce, lasciare riposare dai 4 ai 7 giorni, rigirando di tanto in tanto, poi filtrare e strizzare i fiori.
  • Mettere il succo ottenuto in una pentola. Incorporare 1 kg di zucchero bianco e portare a bollore rimestando per scioglierlo, far cuocere il minor tempo possibile.
  • Aggiungere, lasciare sciogliere e versare in vasetti o bottigliette scure, Conservare in luogo fresco e buio.
  • Consumarlo entro l’inverno.
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Per la panna cotta:

 Ingredienti

1/2 litro di panna

2 dl di latte

60 g di zucchero a velo

1 manciata di petali di rosa rosati

50 g di conserva di rose

1 tazzina da caffè di fiori di rosmarino freschi

15 g di zucchero

12 g di gelatina in fogli

 1 pizzico di sale.

Preparazione

Lavare  i petali di rosa e i fiori di rosmarino. Ammorbidire la gelatina in acqua fredda. Versare il latte in una casseruola ed aggiungere i petali di rosa  i fiori di rosmarino e il pizzico di sale, portare ad ebollizione spegnere e lasciare in infusione per 10 minuti, scaldare nuovamente il latte con lo zucchero a velo unire la gelatina scolata e lo sciroppo di rosmarino mescolare fino a che la gelatina non si è sciolta, aggiungere la panna mescolare e suddividere il composto in 4 stampini di ceramica mettendo prima nella base di ognuno 1 cucchiaio di composta di rose. Mettere la panna cotta in frigorifero per 4-5-ore. Servire decorando con petali e bocci di roselline.

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Dopo un tuffo nello zucchero rende i dolci più golosi.

Ricetta

Violette Brinate

 

VIOLE BRINATEVIOLETTE BRIN

 

  • Sbattere brevemente con una forchetta un’albume di uovo freschissimo e immergetevi le viole una alla volta tenendole per il picciolo.
  • Passatele sullo zucchero semolato girandole su tutti i lati per farlo aderire ai petali, poi scuoterle per eliminare l’eccesso, mettetele ad asciugare su di un foglio di carta da forno.

Io le utilizzo per dessert al cioccolato, gelati cremosi e sorbetti. Visto la delicatezza della preparazione vanno utilizzate nel giro di poche ore.

Ricetta

Violette candite

                                                                                                               

  • Preparare a caldo tre diversi sciroppi di zucchero a diversa concentrazione: in 1/2 litro d’acqua, sciroppo rispettivamente 50,100, 150 gr di fruttosio.
  • Mentre raffreddano, immergete le viole in una soluzione fredda di acqua e gomma arabica che arresta l’appassimento.
  • Quando sono asciutte, procede con l’immersione successiva nei tre sciroppi.
  • Dopo ogni trattamento mettete le viole a sgocciolare su un setaccio e lasciatele asciugare.
  • Dopo l’ultima immersione, fatele essiccare vicino ad una leggera fonte di calore fino a che non assumono una consistenza vetrosa.
  • Usate le violette candite per decorare dolcetti, praline al cioccolato o addolcire una tazza di tè.
  • Fino al momento dell’uso, conservatele in una scatola chiusa foderata con carta oleata.
 
 
 

Curiosità

 

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  • Nel Medioevo i cavalieri della tavola rotonda “leggevano la viola del pensiero per conoscere il proprio futuro”: il loro destino era scritto nel numero e nella disposizione dei raggi che decoravano i petali del fiore.
  • La viola continua ad essere apprezzata anche in epoca rinascimentale il più grande estimatore è stato William Shakespeare, che la cita “nell’ Amleto” e nel “Sogno di una notte di mezza estate”, nella celebre commedia il suo succo spremuto negli occhi addormentati fa innamorare chiunque al risveglio veda una viola del pensiero.

 


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tratto dalla” notte di mezza estate” 

William Shakespeare

Così Demetrio si lancia al loro inseguimento, seguito a sua volta da Elena. Il bosco però è un regno di fate pieno di mistero e insidie e qui si intrecceranno le storie di altri personaggi. C’è un litigio fra Titania e Oberon, re e regina degli elfi. Si stanno contendendo il figlio di un’amica umana di Titania per farne un paggio. Il bimbo rimane però a Titania. Oberon allora ingaggia il folletto Puck, chiamato anche Hobgoblin, o Robin Goodfellow, affinché lo aiuti: egli desidera un servitore di sua moglie, la regina Titania, per sé, e chiede al folletto di procurarsi
del succo di viola del pensiero e spremerlo sugli occhi della moglie addormentata, cosicché la regina si invaghisca del primo essere, persona o animale, che vedrà al risveglio e dimenticandosi del resto, gli ceda il suo servitore senza protestare. Gli chiede di versare il medesimo succo anche negli occhi di Demetrio per aiutare Elena dopo aver assistito ad un dialogo tra i due. Per errore Puck spreme il succo sugli occhi di Lisandro che al risveglio vede Elena (che vaga nel bosco dopo essere stata congedata in malo modo da Demetrio) e se ne innamora perdutamente, con grande disappunto di Ermia.

 

 

 

“Gli innamorati hanno, come i pazzi, un cervello tanto eccitabile e una fantasia tanto feconda,

che vedono assai più cose di quante la fredda ragione riesca poi a spiegare.

William Shakespeare

 
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Il cielo dalla mia finestra mentre sto preparando le mie delizie…

 

 

 

“La tua virtù è la mia sicurezza.
E allora non è notte se ti guardo in volto,
e perciò non mi par di andar nel buio,
e nel bosco non manco compagnia
perché per me tu sei l’intero mondo.
E come posso dire d’esser sola
se tutto il mondo è qui che mi contempla

William Shakespeare

 

La NATURA si è risvegliata…seguiamola post 2


 Sotto il tepore primaverile della Toscana…

 

La pioggia diventa polline luccicante
Il sole inaridisce i timori nascosti
L’aria mite stiracchia i pensieri sbattuti
La brina sottile sembra smussare gli spigoli
La luna colleziona cuori incantati
La libertà scivola via tra i mandorli fioriti.

Continua …dal post 1

 

 

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Seguiamo il suo esempio: La natura che si risveglia è un’esauribile fonte d’ispirazione anche per noi, un canto per accogliere un nuovo giorno, un profumo diffuso nell’aria per il bene degli altri, un colore che da serenità ed energia.

 

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3) Per procedere fiduciosi e con calma.

Guardando il Macaone che si è appoggiato tranquillo al sole sopra i fiori del mio glicine( in estate sulla mia lavanda), viene in mente che è proprio arrivata la Primavera. Questa grande farfalla dai delicati arabeschi colori vivaci è un’autentica campione di trasformismo. Il macaone sverna all’aria aperta sotto forma di crisalide sopportando neve e gelo ma senza subire danni  e lui che produce la propria protezione antigelo, diversi composti di zucchero impediscono che all’interno della crisalide si formino cristalli di ghiaccio che potrebbero distruggerla. 

E così mentre la natura si disgela e si prepara alla primavera,  anche il Macaone comincia la sua trasformazione in farfalla adulta. Questa bellissima farfalla ogni anno “rinasce a nuova vita”. Detiene anche un record…ha il battito di ali più lento di tutti i lepidotteri europei. Le ali sbattono soltanto 3 volte al secondo…ma sono comunque efficaci essendo grandi in confronto al corpo imprimono una  buona spinta.

Anche se in aria se la prende comoda non è certo pigra! .

Il Macaone completa il suo ciclo vitale  con tanta efficienza da mettere al mondo ben 3 generazioni ogni stagione …dimostrando così che con la calma si può ottenere molto...basta avere fiducia nelle proprie capacità e sfruttarle nel modo giusto! con la massima efficienza.

 

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 4) Essere creativi e seguire le proprie aspirazioni.

Ciò che senti con l’inizio della Primavera è un grande coro in natura, il sole non è ancora sorto che l’aria si riempie di gorgheggi: Il più attivo è il merlo maschio che annuncia il nuovo giorno, è con questo canto che persegue obiettivi ben precisi: è con il canto che difende ” la sua casa”…il suo territorio. Inoltre è un canto di corteggiamento usa l’abilità del suo gorgheggio per trovare una compagnia per mettere su famiglia. Questo succede tardi .la sera e prestissimo la mattina quando la natura è più silenziosa. Cantano ogni giorno con straordinaria dedizione…come se questo fosse l’unico modo per raggiungere il loro obiettivo. Ecco perché il merlo è simbolo di operosità e creatività il loro canto è un invito a concentrarsi nelle proprie aspirazioni.

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5) Regalare agli altri …il profumo della Primavera e

continuare a diffonderlo anche in estate.

 

continua… nel  post 3

 

Intanto nel mio orto tutto è cresciuto…


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 La ricetta primaverile

di NonsoloNonna…

 

“Straccetti di farro con la scarola” (del mio orto) 

capperi e mandorle

 

ingredienti

per 4 persone

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320 g di straccetti di farro (fatti in casa)

2 cesti di scarola

50 g di capperi

100 g di olive nere

100 g di mandorle  a lamelle

1 spicchio di aglio

peperoncino

olio extra vergine di oliva

sale

Come fare:

  • Mondate la scarole, scottatele per 2 minuti nella vaporiera, (passatele subito sotto l’acqua fredda così il verde tornerà naturale e non con aspetto giallastro) sgocciolatele conservando l’acqua di cottura.
  • Frullatele con un filo di olio e con poca acqua di cottura in modo da ottenere una crema liscia, morbida e verde brillante.
  • Lasciatele raffreddare, sigillatela con la pellicola e conservatela in frigorifero.
  • Fate nel frattempo cuocere gli straccetti di farro.
  • Rosolate in 4 cucchiai di olio l’aglio e il peperoncino, unite la crema di scarola, le olive snocciolate e tritate,i capperi dissalati e fate cuocere dolcemente per 1 o 2 minuti.
  • Scolate la pasta molto al dente, conservando un po’ dell’acqua di cottura, versatela nella padella con la crema di scarola e mescolatela per 1 o 2 minuti a fuoco vivo unendo se necessario 1 o 2 cucchiai dell’acqua di cottura della pasta.
  • Distribuite gli straccetti di farro nei piatti, spolverate con le mandorle tostate in un filo di olio e servite.


.

L’orto nel terrazzo in città della mia amica Bea.

 

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  1. Tutti gli ortaggi possono essere coltivati su un balcone.
  2. Avere così il piacere di mangiare  una zucchina, un pomodoro che abbiamo visto crescere giorno dopo giorno sotto i nostri occhi.
  3. E’ il gusto e la consapevolezza di avere contribuito a produrre ciò che stiamo cucinando che ci rende orgogliosi di noi stessi.
  4. Con l’orto sul balcone avremmo ortaggi e aromi freschissimi pronti da cucinare e mettere in tavola senza nemmeno uscire di casa per andare ad acquistarli.
  5. Un passatempo facile da realizzare e che dona enormi soddisfazioni.
  6. Gli ortaggi vengono trapiantati in vasche o vasi.
  7. La profondità di trapianto variano a seconda dei tipi di ortaggio che vogliamo coltivare.
  8. Un contenitore con 20 cm di profondità è adatto alla coltivazione delle lattughe, 40 cm di profondità sono necessari per coltivare i cavoli, cipolle…per i pomodori la profondità minima e di 50 cm.
  9. Molto importante l’illuminazione e dobbiamo stare molto attenti,il nostro balcone deve avere un’esposizione sud.est o da sud-ovest.
  10. Buona LUCE- Buona crescita.
  11. Non sottovalutare questi aspetti, perchè con squilibri idrici e sbalzi di temperatura può avvenire la caduta prematura dei fiori.

Ora seguendo queste regole diventerete anche voi dei bravissimi:

” WINDOW- FARMER”

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***

 

i nostri primi… aperitivi all’aperto…<3

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Consiglio Primaverile di Nonsolononna: Seguiamo la natura e…prepariamo l’orto post 1


” DE VITA BEATA “

“E’ dunque felice la vita consona alla natura, che non si può ottenere altrimenti che se anzitutto la mente non è sana e in perenne possesso della sua sanità, quindi forte e vigorosa, poi mirabile nel sopportare, capace d’adattarsi alle circostanze, del suo corpo e di ciò che lo riguarda attenta ma non ansiosa, inoltre delle altre cose necessarie alla vita diligente senza ammirarne alcuna, pronta a usare i doni della fortuna non a farsene schiava. Capisci, anche se non l’aggiungessi, che ne segue perenne tranquillità e libertà, respinte quelle passioni che ci stimolano o ci spaventano: infatti in luogo dei piaceri e di quelle sensazioni che sono meschine e caduche e anche dannose per l’infamia insita, subentra una grande gioia, imperturbata e costante, e poi pace e concordia dell’animo e grandezza con mitezza: ogni crudeltà viene infatti dalla debolezza”

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Intanto io seguo la Natura… e  Seneca.

E’ segno di saggezza non allontanarsene ma conformarsi alle sue leggi e al suo esempio. Felice è quella vita che si accorda con la sua propria natura, il che è possibile solo se la mente, in primo luogo è sana sempre in ogni momento, forte ed energica e decisamente paziente, capace di affrontare ogni situazione interessata al corpo e a quanto lo riguarda, ma senza ansie e preoccupazioni, amante di tutto ciò che adorna la vita, ma con distacco, disposta a servirsi dei doni della natura ma senza farsene schiava…

Non facciamoci prendere troppo dalla realtà, e facciamo un

tuffo nella fantasia, ma se poi ci accorgiamo di  fantasticare

troppo… fate come me,  fuori all’aria aperta a zappettare e

preparare l’orto.

 

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    Seguire la natura significa:

 

1) Accendere la luce interiore. ( post 1)

2) Essere ogni tanto un passo avanti. ( post 1)

3) Procedere fiduciosi e con calma

4) Essere creativi e seguire le proprie aspirazioni.

5) Distribuire al mondo un’ impronta profumata.

 

 

 Accendere la luce che c’è in te!

Il segnale più importante del ritorno della primavera è il verde, in nessun altra stagione dell’anno il verde brilla così intenso, questo grazie alle piante che stanno formando le nuove foglie. Nei mesi freddi molte piante ed erbe  muoiono assumendo un colore verdastro-marrone…mentre in Primavera spuntano nuovi steli delicati rivestendo il paesaggio di verde intenso dalle mille sfumature, come se qualcuno regolasse l’intensità. Questo verde si ripercuote positivamente sul nostro umore ed è il processo più importante in natura: la fotosintesi clorofilliana, il pigmento è la clorofilla,  è una molecola capace di catturare le particelle di luce solare e  le riconsegna alla pianta sotto forma di energia chimica. La nostra vita la dobbiamo anche a questo processo, poichè tutto ciò che mangiamo proviene in buona parte dalle piante.

 

Così con il rinverdimento delle piante, la NATURA CI RICORDA ogni anno che il mondo è stato creato dalla luce… Accendi la luce  interiore!

 

Nel mio orto sono spuntate le prime erbette  colorate…

 

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Ricetta

” Tortilla” Arlecchino

 con il ” Buon Enrico” e le mie bietole colorate…

 
 
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 ingredienti

 

 250 g di patate (io uso spesso quelle dolci)

180 g di foglie e cimette di Buon Enrico

150 g di bietole colorate

4 uova intere

2 cucchiai di sherry

1 cucchiaio di sale marino alle erbe

 1 cucchiaio di paprica

 1 pizzico di noce moscata e pepe nero

1 spicchio di aglio pressato

3 cucchiai di olio extra vergine di oliva.

1 rametto di finocchio selvatico

Come fare:

 

  • Cuocere a vapore, pelare e tagliare a fettine le patate.
  • Cuocere per 3 minuti in acqua salata, scolare e raffreddare foglie e cimette del  Buon Enrico.
  • In una padella schiacciare l’aglio, aggiungere il finocchio sminuzzato e cucinare a fuoco lento le bietole colorate
  • Sbattere le uova con gli altri ingredienti, unire il Buon Enrico tritato e le patate affettate, amalgamare bene.
  • Mettere il tutto in una pirofila e mettere in forno a 180° per 15 -20 minuti.
  • Si può gustare calda o fredda.

 

 Essere più veloci degli altri…

2. Sto parlando dell’aglio orsino è precoce, cresce sottoterra già in Primavera, dal suo bulbo sotto il terreno nasce un germoglio che lentamente si apre un varco verso la superficie anche se il terreno è gelato, è così veloce che già dopo il disgelo è fuori dalla terra ed eccolo… con il suo splendido mazzo di foglie, e spadroneggia tutto solo nel bosco e nei giardini. Così in Aprile mentre le altre piante cominciano a prepararsi ad uscire dal gelo invernale, l’aglio orsino è già in piena forma con la sua splendida fioritura: quale messaggio vuole darci ? non aspettare sempre gli altri, per fare in modo che le cose vadano per il giusto verso ci vuole , una scorta di energia interiore, nell’aglio orsino e racchiusa nei bulbi grazie a questa energia di amidi e zuccheri può crescere presto anche in Inverno senza bisogno della luce del sole, ad Aprile si ricarica e con l’energia solare le sue foglie si riepiono di zuccheri ed ecco che l’anno successivo sarà di nuovo il primo:

” Chi si porta il sole nel cuore può sviluppare tutto il suo potenziale anche nei periodi difficili ed essere così più veloci degli altri”

 

 Ricetta

Sformato di “aglio orsino”, paretaria e grano saraceno

 

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ingredienti

200 g di foglie di aglio orsino a fettine

130 g di champignon o altri funghi coltivati

1 cucchiaio di burro chiarificato

200 ml di acqua

100 mlo di panna

1 cucchiaio di tamari

1 cucchiaio di brodo vegetale iin polvere

120 g di grano saraceno

70 g di foglie di cimette di paretaria tritate

1 rametto di nepitella o mentuccia di campo

come fare:

  • Scaldare una padella e arrostire  i funghi  per alcuni minuti, con un rametto di nepitella e aglio orsino, lasciare sul fuoco fino a che non prendono colore.
  • In una terrina mescolare tutti gli ingredienti, compresi i funghi
  • Versare in una teglia da forno imburrata, livellare, e coprire con un coperchio o un foglio di alluminio.
  • Cuocere in forno a 180°per 45 minuti.
  • Aggiungere negli ultimi 10 minuti di cottura della formaggella e gratinare.

ma se abitate in città…

 

NonsoloNonna consiglia ” L’orto sul terrazzo”  (post 2)

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finito il rigido inverno … <3<3<3 

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EVVIVA! il mio “Quindim” ha vinto il Contest…


     unviaggioincucina

          unviaggioincucina.wordpress.com

Ciao! Complimenti 🙂 hai vinto il contest Un baby pranzo…
Mandami il tuo indirizzo così posso spedirti il premio…
Se mi mandi anche una foto della ricetta la metto nel post delle ricette vincitrici!

 

Che dire<3<3<3…sono sorpresa e felice della vittoria, ringrazio ancora una volta di cuore… il blog unviaggioin cucina per avermi dato l’opportunità di partecipare, e poi di avere scelto la mia ricetta Mi sono molto divertita a prepararla, spero anche che voi abbiate la voglia di provarla perché è una vera delizia, qui appena è uscita dal forno è sparita… provare per credere.

 

https://nonsolononna.wordpress.com/2015/05/08/contest-un-baby-pranzo/

Primavera Sottovetro”

“Quindim” un dolcetto che mette allegria

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contestunviaggioincucina

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Contest…Un baby pranzo


Primavera Sottovetro”

“Quindim” un dolcetto che mette allegria


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Questo mio dolce l’ho chiamato Quindim ricorda molto nella forma il famoso Quindim Brasiliano, ma nella sostanza la ricetta cambia è più Soft e piace molto anche ai bambini, ho infatti deciso di proporla per il contest di:  https://unviaggioincucina.wordpress.com/ un Baby Pranzo.

E’ sicuramente indicata per i compleanni dei piccoli… ma piace molto anche ai grandi, allegra. colorata, sana,  si può preparare anche 1 giorno prima e poi mettere in frigo.

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Ingredienti principali?

COCCO: Il frutto del cocco contiene 50% di acqua, il 2,6 % di proteine, il 20% di zuccheri, 27,4% di grassi. In pratica è un alimento completo che può mantenere in vita una persona per anni e anni. è un alimento eccezionale il latte è un ottimo dissetante, l’acqua di cocco dal sapore paradisiaco e completamente sterile, ricca di vitamine e minerali.

 RISOIl riso ha rappresentato per gli orientali, molto più del grano da noi, spesso unica coltura sfamava poveri e ricchi. Ci si faceva di tutto: zuppe, biscotti, olio, liquore e, come descritto nel “Milione”, anche ottimo vino. 

Nel Catai fanno una posgione di riso e con altre buone spezie,

e concianta in tale maniera ch’egli è meglio da bere

che null’altro vino.

Marco Polo

Mangiarlo integrale è meglio, e non buttiamo via l’acqua del riso, ha un grande potere antinfiammatorio, io la uso nel brodo di verdure e ottima da bere la sera prima di andare a letto. Ha un potere antiflogistico simile all’acqua di malva.

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 Ricetta

“Quindim”

al cocco riso e latte

dosi per 6  formine

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80 g di riso integrale

2oo ml di latte

80 g di cocco grattugiato disidratato

6 tuorli

2 uova intere

100 g di fruttosio

qualche goccia di succo di limone

40 g di burro

1 confezione di smarties

zucchero e burro per gli stampini

1/2 stecca di cannella

semi di 1 baccello di vaniglia

come fare

  1. Cuocere il riso nel latte assieme ai semi di vaniglia e al 1/2 bastoncino di cannella, il riso deve rimanere morbido ma non troppo cotto.
  2. Sgusciate le 2 uova, separando i tuorli dagli albumi, riunite tutti i tuorli in una ciotola con lo zucchero.
  3. Aggiungete il succo di limone e continuate a mescolare, fino ad ottenere un composto chiaro.
  4. Incorporate anche gli albumi, dopo averli montati a spuma ferma, aggiungeteli delicatamente a mano con una spatola con un movimento dal basso verso l’alto.
  5. Infine incorporate il burro sciolto a bagnomaria, il cocco sminuzzato, e il riso scolato, amalgamando molto bene gli ingredienti.
  6. Lasciate riposare il composto al fresco per 20-30 minuti. 

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  1.  Imburrate e passate lo zucchero in uno stampo con 6 formine, lo zucchero deve aderire completamente in tutta la parete delle formine.
  2. Prima di versarlo nelle formine mescolate il composto.
  3. Sul fondo delle formine collocate a raggiera gli smarties colorati (ho messo i mini-smarties, fanno più colore).
  4. Scaldare il forno a 160-170°.
  5. In una pirofila di vetro da forno a bordi alti mettete 2 dita di acqua bollente.
  6. Sistemate lo stampo nella pirofila in moodo che l”acqua arrivi a 2/3 della loro altezza.
  7. Infornate e cuocete per circa 35-40 minuti finché, infilando uno stecchino al centro dei dolci, risulterà asciutto una volta estratto.
  8. Lasciate raffreddare i quindim, sformateli e serviteli, si possono guarniire con fettine di lime e cocco grattugiato.
  9. Io ho preferito per l’occasione  decorarli con biscotti al cocco (la ricetta dei biscotti la potete trovare nel mio post di Pasqua)

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E poi finita la festa le margherite non si buttano sono buonissime insieme ad altri fiori primaverili per una ottima insalatina di campo e non solo..

Con questa ricetta partecipo al contest “Un baby pranzo” 

del blog “Un viaggio in cucina”.

contestunviaggioincucinahttps://unviaggioincucina.wordpress.com/

Soufflè di Primavera…con 13 ERBE SPONTANEE, delizioso e molto economico…


Credere

Credere
e nella natura
lasciarsi trasportare
divenire parte di essa
per assaporare
l’altro
quel che è celato
agli occhi
e visibile al cuore.
 Poesia  dal blog  Il mio giornale di bordo 

antodesimone.wordpress.com/

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 In cucina con Nonsolononna e le sue… erbe selvatiche

Uno degli insegnamenti più grandi lasciatomi da mia nonna è stato di osservare con attenzione ogni erba del prato. Lei aveva vissuto con 4 figli i grandi momenti di carestia dovuti alla guerra, aveva un piccolo orto e  seguiva molto le usanze in cucina che avevano allora i conventi Francescani,  attraverso la parola di San Francesco erano abituati a lodare qualsiasi creatura vivente. Lei conosceva il nome delle erbe spontanee che crescevano nel proprio orto e intorno ai campi vicino e sapeva come servirsene, ricavandone veri e propri manicaretti.

Molte delle piante che solitamente chiamiamo infestanti, sono spesso a nostra insaputa delle” prelibatezze in cucina”, impensabile per me, che ero abituata fino a qualche anno fa a frequentare solo Supermercati o grandi negozi.

 Adesso parlerò delle loro…Proprietà Nutrizionali.

Le erbe spontanee sono un’ottimo antiossidante naturale che neutralizza i radicali liberi, preservando le nostre cellule dall’invecchiamento precoce e da svariate patologie come la gotta e lo scorbuto, contengono elevate concentrazioni di sali minerali, calcio, ferro, magnesio e potassio e soprattutto vitamine A, C, E, acido folico, riboflavina e contenuto maggiore di fibre rispetto agli altri ortaggi coltivati. In queste erbe sono quasi assenti i lipidi e i carboidrati.

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Soufflé di Primavera alle 13 erbe spontanee

questa  ricetta è stata elaborata da me…è un’insieme di tante piccole  ricette tra le più antiche  della cucina tradizionale popolare.

 

 

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Ingredienti

12 erbe spontanee

2 cuori di carciofi

2 finocchi  tagliati a fettine fini

4 fili di erba cipollina spontanea compresa di bulbo

6 uova bio

1/2 bicchiere panna magra bio

1/2 bicchiere di latte

4 cucchiai di olio extra vergine di oliva

20 g di pecorino stagionato

30 g di parmigiano grattugiato

noce moscata

sale e pepe

1 noce di burro

Quali erbe raccogliere:

Le prime 4 erbe spontanee raccolte(partendo dall’alto del vassoio) sono:

Tarassaco-Foglie di PrimulaCimette di AparinaTimo Selvatico

 

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Le seconde 4 erbe spontanee raccolte(partendo dall’alto del vassoio) sono:

Cimette selvatiche di rapaOmbrellino pugliese Bocci di radicchio selvaticoCarota Selvatica

 

 

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Le terze 4 erbe spontanee raccolte(partendo dall’alto del vassoio) sono:

Asparago Selvatico- Melissa- Foglie di finocchio– Piantaggine
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ho poi aggiunto 2 cuori di carciofi e 2 finocchi a fettine… un vero piatto ricco di Salute e di Primavera
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come fare:
  1. Pulire con abbondante acqua le 13 erbe, e lessare brevemente a vapore,( così rimarranno integre le proprietà nutrizionali), tutte le 12 erbe escluso l’erba cipollina.
  2. Tagliare a fettine sia i carciofi che i finocchi, cuocerli leggermente a vapore.
  3. In una padella mettere 4 cucchiai di olio, i 4 bulbi di erba cipollina tagliata a pezzetti e le foglie sminuzzate.
  4. Aggiungere le erbe lessate a vapore, i carciofi e i finocchi e saltare per 5 minuti aggiungendo 3 cucchiai di acqua e 2 di olio di oliva.
  5. In una terrina sbattere 6 uova, solo tuorli con 1/2 bicchiere di latte e 1/2 bicchiere di panna magra, noce moscata, sale e pepe, abbondante parmigiano con 30 g di pecorino stagionato.
  6. Aggiungere all’impasto di tuorli, quello delle erbe con finocchi e carciofi, fatte cuocere precedentemente nell’erba cipollina e olio di oliva.
  7. Sbattere a neve le 6 chiare d’uovo e aggiungerle con un lento movimento dal basso verso l’alto all’impasto di tuorli e erbe.
  8. Cospargere il fondo delle pirofile con burro e passare poi pangrattato, versarvi l’impasto e livellare bene, non devono rimanere bolle di aria.
  9. Cuocere in forno ventilato a 180° precedentemente riscaldato, per circa 35 minuti, non aprire il forno fino a cottura ultimata, altrimenti il soufflè si sgonfia.
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UNA GIORNATA VERDE…i consigli di Nonsolononna


“GUARDA UN FILO D’ERBA AL VENTO e

sentiti come lui, 

TI PASSERA’ ANCHE LA RABBIA” 

Tiziano Terziani

Finalmente è arrivata…si parlo di lei: la “meravigliosa primavera”

” Facciamo un pieno di relax…a tutta Natura “

Dalla mattina appena sveglie al momento in cui si va a dormire i consigli di Nonna Manu per fare un pieno di relax.

V...come verde è il colore che mi piace di più, perché non c’è niente di meglio che…coccolarsi, con tisane, creme fatte in casa, infusi a base di erbe e fiori per ristrutturare il corpo.

Tutti rimedi naturali per passare un giorno lontano dallo stress della vita in città.

Basta prendere un Sabato o una Domenica di relax, e seguite i miei consigli “verdi”.


ore 8: risveglio con tisana depurativa a base di eufrasia, betulla ,ortica e elicriso( 2 tazze al giorno la seconda al pomeriggio).


ore 9: maschera per il viso. per combattere le rughe. Frullate la polpa di una banana con succo di limone. Applicate la crema ottenuta sul viso, lasciare agire sul viso per 1/2 ora poi sciacquate bene. Applicate un velo di crema idratante.

ore 10: mezz’ora di stretching o corsa o di fitwalking al parco, in mezzo al bosco, con inserimento di esercizi di respirazione. (ho sostituito lo jogging con un passo costante e la pianta del piede ben stesa)

ore 11: spuntino con una mela accompagnata da 1/2 litro di acqua. Rapida doccia alternando getti caldi – freddi per 1 paio di minuti.

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ore 12: cura delle mani: se sono screpolate, mettete in un tegamino la polpa di una mela cotta e 1 cucchiaio di burro e fate cuocere a bagnomaria.

Lasciate intiepidire  e spalmate sulle mani e lasciate agire per 1/2 ora, sciacquate. Se sono secche fate un massaggio alla crusca,immergendo le mani bagnate in una tazza di crusca e fate come se doveste lavarvi le mani. Sciacquate.

torta salata di noon


ore 13: colazione light a base di verdure. Mezzo litro di acqua. A fine pasto tisana digestiva di semi d’anice, finocchio, cumino in parti uguale. Senza zucchero.

  Ricetta light...delle ore 13


” torta salata “


con erbe selvatiche di campo

ingredienti per 4 persone


5 uova

150 g di borragine

100 g di ortica

3 pomodorini

1 zucchina

1 cucchiaio di erba cipollina tritata

1 cucchiaio di maggiorana fresca

1 cucchiaio di mentuccia fresca

1 cucchiaio di crescione tritato

10 g di parmigiano grattugiato

olio extra vergine di oliva

sale, pepe

  • Lessare a vapore le foglie di borragine e ortica e zucchina, scolatele strizzatele e tritatele.
  • Sbattere le uova con sale e pepe e mescolarle alla borragine, e tutte le altre erbe indicate, aggiungete il parmigiano.
  • Mettete il composto in una teglia da forno,e infornate a 180° per 20 minuti circa.
  • Accompagnate il vostro piatto con insalata di cicoria selvatica.

***

ore 14: fate un riposino tenendo 2 batuffoli di cotone imbevuti nell’acqua di rose. Al risveglio sciacquate bene con acqua fresca. Da brillantezza allo sguardo.

ore 15: esercizi di respirazione per riequilibrare l’energia.

 Sedete a terra in posizione comoda. Inspirate profondamente riempiendo prima di aria la pancia, poi il diaframma e il torace.

Trattenete per un istante il respiro, poi espirate dalla bocca lentamente,(se potete uscire, distendetevi in un luogo dove ci sono vicini molti alberi).

 ore 16: cura anti brufoli e punti neri. Prendete 4 foglie di cavolo frullatele con un cucchiaio di olio di oliva, fino ad ottenere una crema morbida. Stendete sul viso e lasciate per una ventina di minuti e sciacquate.

Bevete ancora 1/2 litro di acqua. 

ore 17: tocca ai capelli, con i rimedi di mia nonna Irma…se avete capelli sfibrati: tuorlo d’uovo, 2 cucchiai di miele, 1 di olio oliva .Stendere sui capelli, coprite con una pellicola e fate agire 1/2 ora. Poi shampoo con sapone indiano sciacquate e mettete nell’ultimo risciacquo un bicchiere di aceto.


ore 18: musicoterapia. Comodamente sedute in poltrona,ascoltate il vostro brano preferito, insieme ad un pediluvio rilassante.(Accendete anche accanto a voi 1 -2 -3-4 candele alla lavanda).

 

Ricetta per pediluvio:

2 cucchiai di fiori di lavanda

2 cucchiai di foglie di melissa

2 cucchiai di fiori di di tiglio.

  • Coprire foglie e fiori con acqua bollente.
  • L’acqua non deve bollire per evitare che le sostanze evaporino.
  • Lasciar riposare per 30 minuti, scolare ed è pronto per il pediluvio.

  ore 19: E’ l’ora dell’ aperitivo. Concedetevi un succo di pomodoro

con limone ed erbe aromatiche.1 gambo di sedano da morsicchiare

ore 20: scegliete la cena che preferite (sotto ho inserito 2 ricette  per la cena di questa giornata verde)

Evitando però superalcolici e caffè. E’ ” permesso”  1 bicchiere di vino rosso. 

Nel dolcetto finale ho inserito dell’ananas fresco, aiuta a mettere ko la cellulite.

Ricetta light

Pompelmo, Melone, Pollo e Curry

curry di nonsolononna

Calorie 200 a porzione

Ingredienti per 4 persone

1 petto di pollo disossato

2 cucchiaini di olio extra vergine di oliva

1 pezzetto di radice di zenzero pelata,

1 pompelmo rosa

1 pompelmo giallo

1 pompelmo rosa solo per il succo

1 melone giallo e 1 bianco

3 datteri

1 cuore di lattuga

menta, erba cipollina

sale e pepe  q.b.

  • Sbucciate e tagliate a spicchi il pompelmo giallo e quello rosa.
  • Tagliare la polpa del melone a pezzetti.
  • Snocciolate i datteri e tagliateli a pezzi.
  • Sfogliate la lattuga, lavatela e asciugatela.
  • Passate il pollo nella polvere di curry, in modo da ricoprirlo uniformemente
  • Scaldare l’olio e fatevi cuocere il pollo a fuoco basso, 5 minuti per parte, finché sarà ben cotto ma ancora morbido.
  • Unite poi metà dello zenzero grattugiato e lasciare sul fuoco ancora per 5 minuti per parte.
  • Togliere il pollo dalla padella, mettete sopra ancora 1 cucchiaio di olio extra vergine con il succo spremuto all’ultimo pompelmo e l’altra metà dello zenzero grattugiato,
  • Quindi unire gli spicchi di pompelmo, i datteri e la menta, coprire e lasciate cuocere
  •  5-7 minuti.
  • Estraete tutti gli ingredienti e pochi secondi   le foglie di lattuga nel sugo di cottura e fatele insaporire, ma senza farle cuocere.
  • Disporre quindi la lattuga in una insalatiera, unire la frutta ed infine il pollo, tagliato a filetti sottili, salate,  pepate e completate con erba cipollina tagliuzzata.

Gelée di Agrumi 

con ananas

ingredienti per 4 persone
calorie 250 a porzione

600 g di arance
 400 g di mandarini

400 g di ananas
il succo di 1/2 arancia, 1/2 mandarino, 1/2 limone
15 g di gelatina in fogli 
40 g di liquore al mandarino
50 g di zucchero di canna

cosa fare:

  •  Pelate al vivo arance, mandarini e ananas, separate gli spicchi anche l’ananas tagliarlo a piccoli spicchi.
  • Versate il succo degli agrumi in una casseruola con lo zucchero e mettetela sul fuoco,rirtirandola alla prima bollitura.
  • Aggiungete la gelatina(messa prima a bagno in acqua fredda, scolata e strizzata)fatela sciogliere mescolando, unite quindi il liquore e una parte di spicchi arancia mandarino e ananas.
  • Inumidite le pareti e il fondo di 4 piccoli stampi oppure tre tazze, adagiatevi altri spicchi di frutta e versate sopra la gelatina ancora liquida.
  • Coprite con la pellicola e lasciate rassodare in frigo, per 3 ore.
  • Passate le tazze velocemente in acqua calda e rovesciatele su un piatto, decorare con menta e gli spicchi di frutta rimasti.

ore 21: preparatevi un paio di tazze di te verde. Ricco di flavonoidi, è antiossidante, anti radicali liberi, anticancro. Non solo, bere normalmente  tè verde tiene pulite le arterie.

ore 22: La giornata sta per terminare. Oggi vi siete coccolate come non fate mai: prima di dormire, dopo aver lavato i denti con un pizzico di bicarbonato e sciacquate le gengive con acqua e malva, immergetevi in un bagno profumato e rilassante. L’effetto è assicurato, il riposo anche.

Aggiungete all’acqua, 30 gocce di olio essenziale di lavanda, e 20 gocce di olio essenziale di rosmarino.

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 Senza dimenticare di accendere intorno a voi, qualche candela all’essenza di lavanda.

Curiosità

Marilyn Monroe, dopo il bagno serale rilassante,

indossava come “pigiama” soltanto 2 gocce di profumo.

 

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